mercoledì 1 agosto 2018

Anagni - Passeggiata «Contrade medievali e Vicoli in fiore», 5 agosto 2018

Domenica 5 agosto passeggiata «Contrade medievali e Vicoli in fiore» organizzata da AnagniArte (Carlo Ribaudo) e Gli amici de "La Via dei Fiori" (Vittorio Proia). Appuntamento alle 9,30 in piazza Innocenzo III (Cattedrale, lato absidi). Il percorso cercherà di dare una visione della città medievale anche attraverso la sua architettura «minore».
In occasione del centenario della sua istituzione, Ivan Quiselli di Anagnia.com illustrerà il Sacrario Militare nella chiesa di S.Agostino. Partecipazione gratuita. L'iniziativa si inserisce nei tre giorni del TerreInAzione 2018 Festival

"La Via dei Fiori"

Programma festeggiamenti San Magno 2018


mercoledì 25 luglio 2018

Anagni - Antonio Imperia è il suo museo degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari

Un grande museo degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari è stato creato ad Anagni dal sig. Antonio Imperia; negli anni ha raccolto una vasta collezione di oggetti distribuiti in più ambienti.
Sicuramente è un patrimonio da salvare per le generazioni future. Alla mole di materiale raccolto si aggiunge la profonda conoscenza di Antonio Imperia delle usanze, delle tradizioni e dell'uso dei singoli oggetti; solo i martelli, di tutti i generi e per tutti gli usi, sono più di mille. La collezione deve essere sostenuta, creando un museo (Alatri ne ha uno del genere),  iniziando da subito un inventario fotografico e informatico di tutti gli oggetti, la gran parte dei quali sono veramente unici e originali. CR

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Foto di Carlo Ribaudo

Anagni - 3° Edizione del Festival della cultura popolare del Centro Sud Italia

Dal 3 al 5 agosto 2018 il centro storico di Anagni si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per ospitare la 3° Edizione del Festival della cultura popolare del Centro Sud Italia. In questa occasione la Ciociaria sarà teatro di incontro tra artisti provenienti da diverse regioni del centro sud Italia.
Il festival, patrocinato dal Comune, dalla Pro Loco e dall’associazione Hernica Saxa, ospiterà concerti, danze, laboratori, teatro, stand enogastronomici, esposizioni e visite guidate.


martedì 24 luglio 2018

Anagni - Passeggiata «Contrade medievali e Vicoli in fiore», 5 agosto 2018

Domenica 5 agosto passeggiata «Contrade medievali e Vicoli in fiore» organizzata da AnagniArte (Carlo Ribaudo) e Gli amici de "La Via dei Fiori (Vittorio Proia).
Appuntamento alle 9,30 in piazza Innocenzo III (Cattedrale). Il percorso cercherà di dare una visione della città medievale anche attraverso la sua architettura «minore». Partecipazione gratuita.
In occasione del centenario della sua istituzione, Ivan Quiselli di Anagnia.com illustrerà il Sacrario Militare nella chiesa di S.Agostino.

L'iniziativa si inserisce nei tre giorni del TerreInAzione 2018 Festival - 3° Edizione


domenica 8 luglio 2018

Anagni - La Pineta di Vico Moricino

La Pineta di Vico Moricino  fa parte di quella architettura del paesaggio molto diffusa alla fine del 1800 e primi decenni del secolo successivo. Il paesaggio si armonizzava con l'architettura, che a Vico comprendeva sicuramente la bella casina (privata) di Calza Bini, l'architetto del Convitto Principe di Piemonte, l'antico granaio, la chiesetta ed altri edifici. La Pineta attualmente è abbandonata e non facilmente accessibile (terreni privati).

L’antico granaio invece è stato riadattato nel raffinato agriturismo "Vico Moricino", che abbinato al vicino ristorante e ad alcuni percorsi naturalistici attesta la lungimiranza della famiglia Giudici  - Carlo Ribaudo

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La Pineta è stata esclusa dalla visita del 1 luglio 2018 per la presenza di qualche cane pastore e di una specie di discarica autorizzata nelle vicinanze.



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Escursione organizzata da "AnagniArte" e "La Via dei Fiori".

martedì 3 luglio 2018

Anagni - «Dal Vicus romano (catacombe) al villaggio medievale», 1° luglio 2018

Grande partecipazione all'escursione del 1° luglio 2018 «Dal Vicus romano (catacombe) al villaggio medievale», della durata di più di quattro ore e della lunghezza di circa 9 Km. Abbiamo visitato e apprezzato una parte del territorio quasi incontaminato e ricco di storia a nord di Anagni e al confine con Piglio.
Un vivo ringraziamento alle famiglie Giudici "Tenuta di Vico Moricino" e Cristofari che ci hanno accolto nelle loro proprietà.
                                                         AnagniArte, La Via dei Fiori, Gli Amici del Rio

lunedì 25 giugno 2018

Anagni - Chiesa dei SS. Cosma e Damiano

La piccola chiesa medievale dei SS. Cosma e Damiano sorgeva sicuramente su un precedente tempio pagano. E' inclusa, insieme al palazzo che fu sede di Bonifacio VIII, nel monastero della Carità delle monache cistercensi e ci è pervenuta nel suo aspetto settecentesco. La chiesa ebbe danni rilevanti durante il bombardamento del 19 marzo 1944.


venerdì 22 giugno 2018

ANAGNI - Il sito paleontologico di Coste San Giacomo (2013)

Lo scavo di Coste San Giacomo
Il sito pliocenico di Coste San Giacomo è uno dei pochi giacimenti italiani con una fauna a vertebrati riferibile al Villafranchiano medio (Pliocene Superiore, circa 2,1 Ma). L’associazione faunistica è ancora poco studiata, ma ha già fornito importanti informazioni sulla biocronologia e l’evoluzione degli ecosistemi continentali. 
Stratigrafia Coste San Giacomo: sabbie gialle
La successione stratigrafica pliocenica, si presenta con notevole discontinuità in discordanza su differenti appoggi del Miocene, (Tortoniano e Messiniano).
In sintesi gli strati più antichi rappresentano una fase fluvio-torrentizia, con ciottoli di medie dimensioni, probabilmente legati ad un ciclo di forte erosione conseguente ad una ripresa di attività tettonica nell’area. Successivamente si trovano sedimenti relativi ad una fase “paleolacustre”. Questa ha preceduto fasi di deposizione alternata di fasi sempre più chiaramente fluviali e continentali. La presenza dei vertebrati fossili Coste San Giacomo è legata a queste condizioni sedimentarie. 
I resti fossili rinvenuti nel sito
I resti fossili della fauna villafranchiana delle colline di Coste San Giacomo si presentano, tranne poche eccezioni, molto fratturati e dispersi all’interno delle sabbie gialle con maggiore concentrazione nelle concavità argillose dove sono stati trasportati dall’acqua. In questi punti, protetti dal flusso delle acque, si conta il maggior numero di fossili. Nel corso degli ultimi 30 anni sono state riconosciute una quindicina di specie di mammiferi che permettono una ricostruzione sufficientemente precisa dell’ambiente a quel tempo ...segue




"Anagni 2 milioni di fa". Radio Hernica presso il sito paleontologico di Coste San Giacomo: video, foto ed interviste di Aurelio Tagliaboschi-Post produzione di Franco Cecconi.
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Foto di Carlo Ribaudo

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/09/anagni-il-sito-paleontologico-di-coste.html

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Anagni - Escursione « Dal Vicus romano (catacombe) al villaggio medievale con un salto nella Preistoria»

Anagni - Escursione « Dal Vicus romano (piccole catacombe) al villaggio medievale». Domenica 1 luglio, alle ore 9,15, partenza in auto dal piazzale di Regina Margherita (S. Giacomo) per raggiungere la tenuta di Vico Moricino. I partecipanti senza auto troveranno un passaggio. Partecipazione libera e gratuita. 
Si consigliano pantaloni lunghi e scarpe adatte. L'escursione, che si svolge per la prima volta, durerà circa 2/3 ore. 
Gli organizzatori declinano ogni responsabilità.
Si ringraziano i proprietari dei luoghi da visitare per la loro grande disponibilità.
Chi vuole può pranzare presso la tenuta Giudici, dove verranno parcheggiate le macchine. 


Gli Amici del Rio, AnagniArte, La Via dei Fiori. 

               



venerdì 15 giugno 2018

Anagni in una stampa del 1749, dove è visibile la grande scalinata demolita nel 1839

Anagni in una stampa del 1749, dove è visibile la grande scalinata demolita nel 1839.
Il panorama di Anagni risale al 1749, come indicato, e proviene dalla stamperia di S.Michele in Roma. Il Settecento rappresenta per la nostra città un periodo di rinascita edilizia. Nella stampa si può riconoscere l'enorme scalinata, demolita nel 1839, che partiva dal loggiato della cattedrale e terminava nell'attuale piazza Innocenzo III. Notare i campanili della cattedrale e di S. Andrea sormontati da cuspidi piramidali. CR (2013).




martedì 5 giugno 2018

Anagni - Vico Moricino

Già il nome del luogo Vicus (villaggio) ricorda la presenza di un importante insediamento antico. La comunità era fiorente e numerosa in particolare nel periodo romano, come testimonia anche la presenza di Catacombe (IV secolo). 
La caduta di Roma e le invasioni barbariche causarono lo spopolamento della contrada. Secondo la tradizione gli abitanti di Vico alla ricerca di un luogo più sicuro fondarono il vicinissimo paese di Acuto. Entrambe le comunità dipendevano dalla Cattedrale di Anagni.
La sommità del colle di Vico fu fortificato, su rovine romane, dal vescovo Pietro (XI secolo). 
Oggi uno degli antichi edifici utilizzato nei secoli scorsi come granaio è stato riadattato nel bel agriturismo Vico Moricino



Sullo stesso colle è presente anche un elegante edificio, anni trenta, costruito dall'architetto Calza Bini, lo stesso che costruì il Convitto Principe di Piemonte ad Anagni, ammirato per la sua architettura. Carlo Ribaudo




http://anagniarte.blogspot.com/2014/04/anagni-sotto-i-piedi-le-catacombe-di.html

http://www.tripadvisor.it/Tourism-g1081282-Anagni_Province_of_Frosinone_Lazio-Vacations.html

venerdì 25 maggio 2018

Le contrade medievali (guida di Anagni, 1989)



In occasione del prossimo Palio cittadino si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine. Quelle attuali  non corrispondono del tutto alle contrade medievali. I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).
Questo libro è stata la prima guida che, basandosi su studi scientifici, ha diffuso presso il grande pubblico, la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale. Da qui probabilmente ha preso spunto la divisione in contrade alla base del Palio di Anagni (dal 1994).
La guida è stata molto imitata, spesso senza essere citata.
Potete trovare il volumetto in biblioteca; esiste anche l'edizione in inglese.





Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte 

Le contrade medievali  di Anagni 



Stampa del 1749 - Panorama di Anagni

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Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:


CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria,
la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO



La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.




TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.



COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.

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