Monumento ai caduti di Anagni (1926). Autore: Volterrani V.
venerdì 22 luglio 2022
Monumento ai caduti di Anagni (1926)
Monumento ai caduti di Anagni (1926). Autore: Volterrani V.
venerdì 17 dicembre 2021
Anagni - Addio a Federico Neri
domenica 10 ottobre 2021
Giovanni Colacicchi - Scorcio di Anagni (1925)
Scorcio di Anagni (circonvallazione sud) in un quadro del 1925 di Giovanni Colacicchi e ai nostri giorni.
Il quadro realizzato da Colacicchi (Anagni,19 gennaio 1900 – Firenze, 27 dicembre 1992) fu esposto alla prima mostra del Novecento Italiano del 1926, come da cartellino incollato nel retro del quadro. Una mostra storica che si tenne alla Permanente di Milano, la prima aperta a 125 dei maggiori artisti italiani (come Carrà, De Chirico, Morandi, Martini, Balla, Severini). Con questa mostra il gruppo dei Novecentisti riaffermava i valori della tradizione classica e un ritorno all’ordine contro le avanguardie, valori che questa opera rispecchia in pieno.
mercoledì 14 aprile 2021
Fabio Valente, il generale anagnino di Nerone
Il 14 aprile del 69 d.C., dopo la morte di Nerone, si scontrarono i pretendenti al trono Otone e Vitellio. La battaglia di Bedriaco, in cui persero la vita circa quarantamila uomini, si concluse con il trionfo dell’esercito di Vitellio, guidato dai generali Aulo Cecina Alieno e Fabio Valente, originario di Anagni.
Fabio Valente, nato ad Anagni nel 35 d.C., era di famiglia equestre. In giovane età fece parte del Collegium Iuvenum anagnino. Divenne uno dei favoriti di Nerone che in seguito lo nominò legato della Legio I in Germania. Condusse brillantemente una campagna militare contro i Catti e represse la rivolta di Giulio Vindice. Dopo la battaglia di Bedriaco fu nominato console, ma rivestì il consolato per pochissimo tempo, perché, in seguito all’affermazione di Vespasiano, fu fatto prigioniero e poi giustiziato a Urbino nello stesso 69. CR
https://jt1965blog.wordpress.com/2020/04/13/prima-battaglia-di-bedriaco-14-aprile-69-d-c/
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| Anagni. Le sostruzioni romane (fine II sec. a.C.) in via Bagno |
martedì 2 marzo 2021
Anagni sotto i piedi - Contrada di Piscina
Apprendiamo con piacere che l’amministrazione comunale di Anagni ha rinunciato, grazie anche alla pressione delle associazioni, al progetto dell’ampliamento del parcheggio di Piscina. Auspichiamo che tutta l’area, assai compromessa nel passato, venga adeguatamente conservata e valorizzata.
L’area, infatti, nel secolo scorso è stata barbaramente cementificata. Dopo alcune costruzioni degli anni Venti, l’esplosione si è avuta negli anni Sessanta con la costruzione sopra gli Arcazzi dell’edificio della ex posta. (Ved art. 2013)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/07/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di.html
Negli anni Ottanta è stata costruita, nelle adiacenze, la caserma dei Carabinieri, nonostante la forte opposizione.
Nella seconda l'immagine dello stesso angolo in un quadro di Giovanni Colacicchi (1954)
Nella terza lo stesso angolo con le costruzioni più recenti. CR
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html
domenica 10 gennaio 2021
Anagni. Monastero di Santa Chiara. Ruota degli esposti
Tutti ricordiamo, nel Parlatorio del monastero di Santa Chiara ad Anagni, la Ruota, utilizzata in tempi recenti per il ritiro dei dolci fatti dalle Clarisse.
La ruota però era nata, probabilmente, per altri scopi. Fu proprio papa Innocenzo III a istituirla nel 1198, presso l’ospedale di Santo Spirito a Roma, per raccogliere i neonati abbandonati ed evitare che venissero gettati nel Tevere, come purtroppo accadeva spesso.
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| Stampa ottocentesca |
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| Anagni - Chiesa di Santa Chiara (Foto C.Ribaudo) https://anagniarte.blogspot.com/2015/01/anagni-chiesa-di-schiara.html |
domenica 27 dicembre 2020
Anagni – La Natività di San Pietro in Vineis
Nella chiesa di San Pietro in Vineis, il cui impianto
risale al XII sec., vi è la raffigurazione, non ben conservata, di una
Natività, databile probabilmente nei primi decenni del XIII sec. La Madonna, in posizione orizzontale, è
rappresentata come una donna comune che ha appena partorito e si riposa, di
poco separata dal bambino, completamente fasciato. Si tratta forse della più antica Natività
presente ad Anagni.
Questa iconografia del puerperio di Maria, diffusa durante il Medioevo, si
lega alla tradizione di modelli bizantini. E' presente per esempio nelle vetrate della cattedrale di Chartres (1150), nel duomo di Monreale (circa 1180) e nella
Natività di Duccio da Boninsegna.(1308-11).
A San Pietro in Vineis, vicino alla Natività, vi è una immagine realistica di una donna che porta dei panni per il Bambino che viene lavato (iconografia simile a Monreale). Carlo Ribaudo
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| San Pietro in Vineis |
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| San Pietro in Vineis |
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| Natività, vetrata, 1150 (Chartres, cattedrale) |
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| Duccio di Boninsegna, Natività, 1308-11 |
martedì 8 dicembre 2020
Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella
Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella, pittore e critico d’arte. Assessore alla Cultura del Comune di Anagni dal 1990 al 1997, a lui si deve l’istituzione del Festival del Teatro medievale e rinascimentale di Anagni, di cui fu anche direttore artistico fino al 2008. Ha fondato tra l’altro la Casa della Cultura e la Biblioteca. E’ stato anche organizzatore di importanti manifestazioni artistico e culturali.
martedì 27 ottobre 2020
La medicina medievale nella cripta di Anagni
Risulta evidente che con questa medicina la battaglia contro la peste nera che si diffuse in Europa nel 1348-1349 (della quale abbiamo parlato in precedenza per Villa Magna), era persa in partenza.
Tuttavia proprio in seguito alla peste, che uccise un terzo della popolazione europea, la medicina registrò dei progressi, come p. es. l’adozione della quarantena.
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AnagniArte: Anagni – Una guida storica turistica del 1989: alle origini del Palio delle contrade?
venerdì 9 ottobre 2020
Anagni - La chiesa di Sant’Andrea
Anagni - Chiesa di Sant’Andrea, fondata nel XII secolo, ha subito numerose trasformazioni, ma ha conservato alcuni elementi pertinenti alla struttura originaria, come la cripta e il campanile, con i frammenti di figure zoomorfe appartenenti al periodo romanico. Sotto il presbiterio della chiesa si trova la cosiddetta "Cripta di San Vito" alla quale si accede anche dall'interno. Alcune delle colonne e dei capitelli, romani ed altomedievali, sono di riutilizzo. Notevole è il portale esterno della cripta a sesto acuto. CR
lunedì 31 agosto 2020
Per una Pinacoteca di Anagni
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| Dal gruppo Facebook: Fotografie vecchie e antiche di Anagni https://www.facebook.com/groups/antichefotodianagni?post_id=2845951468797093 |
domenica 30 agosto 2020
Anagni - La Cripta di San Vito
domenica 16 agosto 2020
giovedì 30 luglio 2020
Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).
Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019
La visita ha affrontato l'aspetto storico-archeologico, con particolare riferimento alla produzione vitinicola di Villa Magna e alle feste del vino nell'antica Roma (Carlo Ribaudo), e l'aspetto della flora spontanea di questa area (Bruno Petriglia). Un grazie a tutti i partecipanti e al proprietario della tenuta, sig. Rodolfo Cesaritti, per l'ospitalità e per le informazioni fornite.Con queste escursioni vogliamo richiamare l'attenzione sulle tante bellezze del nostro territorio spesso dimenticate e poco valorizzate.



Foto Carlo Ribaudo
https://anagniarte.blogspot.com/2018/10/anagni-escursione-villa-magna-14.html
Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).
Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019
mercoledì 22 luglio 2020
Anagni - E' morto il pittore Augusto Orestini
Ci ha lasciato prematuramente Augusto Orestini, apprezzato artista della nostra città. Ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed è stato insegnante di educazione artistica.
venerdì 17 luglio 2020
Anagni - La salvaguardia del patrimonio artistico: strada obbligata per il futuro (2015)
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| Via Dante - Vecchio e nuovo, non sempre convivono felicemente |
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| Via Dante: portali senza regole |
Se vogliamo una città che attragga i visitatori le dobbiamo mettere il vestito buono.
La salvaguardia del patrimonio artistico non è mai stata nel DNA anagnino in quanto, nel passato, l'industrializzazione piovuta dall'alto ha portato reddito rendendo non necessaria la valorizzazione della nostra bella città a fini turistici. Inoltre alla ricerca di facile consenso elettorale si sono chiusi troppo spesso entrambi gli occhi davanti ai piccoli e grandi abusi edilizi.
Basta fare un giro, per esempio, a Boville Ernica e a Pico per capire che cosa significa essere uno dei primi 100 borghi d' Italia.
Queste foto di Anagni documentano esempi, anche recenti, di interventi inappropriati in alcune zone più caratteristiche (via Dante, Bersò ecc..). Naturalmente non si vogliono colpevolizzare gli abitanti di questi edifici.
Anche le bellezze storico-naturalastiche di cui è ricco il nostro territorio sono quasi sempre abbandonate a se stesse e poco valorizzate.
Ora è necessario che non solo l'amministrazione ma tutta la città percorrano la strada della riqualificazione del centro storico e del territorio, il che richiede un profondo cambiamento culturale. Carlo Ribaudo
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2015/04/anagni-la-salvaguardia-del-patrimonio.html
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| Bersò, prima (sopra) e dopo. |
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| Piano Paesaggistico Regionale, Anagni (Zona vincolata) http://anagniarte.blogspot.it/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html |
domenica 21 giugno 2020
Anagni - La Chiesa di San Giovanni
mercoledì 27 maggio 2020
Anagni e Guarcino nel Medioevo (2016)
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| Guarcino. In primo piano il palazzo del cardinal Tomassi |
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| Vedute di Guarcino (foto Carlo Ribaudo) |
giovedì 30 aprile 2020
Una pandemia ad Anagni sette secoli fa?
Tra le ipotesi più probabili della morte dei circa 500 scheletri rinvenuti a ridosso della chiesa di San Pietro di Villa Magna durante gli scavi (2006-10) vi è quella della pandemia di peste. La datazione delle ossa effettuata anche con il C14 riporta la data delle morti in un ampio arco di tempo che comprende anche gli anni in cui la “Morte Nera” arrivò nell’Italia meridionale (1347), riducendo la popolazione a circa la metà. L'ipotesi che a provocare le morti sia stata la peste, che negli anni 1348-51 decimò la popolazione europea, è giustificata dall'alta concentrazione di scheletri in un ambiente rurale, conseguenza forse di una situazione di emergenza.
Un’altra ipotesi meno probabile è che le morti siano state provocate dal potente terremoto del 1349 che colpì anche Roma, arrecando danni al Colosseo. La peste e il terremoto potrebbero essere entrambi causa dei numerosi decessi.
Ribadisco che una riposta definitiva su una datazione più precisa e sulle causa della morte potrà venire solo da ulteriori analisi sui resti umani. Ci auguriamo tutti che riprendano gli studi su Villa Magna.
La zona, sede di una importante villa imperiale, si andò spopolando dopo che papa Bonifacio VIII soppresse nel 1297 il monastero benedettino che esisteva dal X sec. Carlo Ribaudo
Sugli scavi di Villa Magna. https://www.amazon.it/Villa-Magna-Imperial-Legacies-Excavations/dp/090415274X








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