venerdì 6 ottobre 2023

Anagni - Giornate di autunno del FAI, 14 e 15 ottobre 2023

 Il 14 e 15 ottobre, in occasione delle Giornate del FAI, ad Anagni sarà possibile visitare i seguenti monumenti: Convitto Principe di Piemonte; Chiesa di San Pietro in Vineis con i suoi affreschi; Museo archeologico ernico; Cattedrale di Santa Maria; Palazzo Comunale; Palazzo Bacchetti; Casa Barnekow; Chiesa di Sant’Adrea con Cripta di San Vito. Le visite guidate saranno a cura degli studenti delle scuole superiori.  Non è richiesta prenotazione.

La precedente edizione del FAI del 2016 ad Anagni ebbe un grande successo di visitatori. AnagniArte: Anagni - Giornate di Primavera del FAI, 19 e 20 Marzo 2016




lunedì 25 settembre 2023

Roma – Teatro Petrolini. Grande successo della Compagnia Teatrale Aef

Roma – Teatro Petrolini. Grande successo della Compagnia Teatrale Aef (Acta Est Fabula) con il divertentissimo spettacolo “La contrada del diavolo”. Regia e testi di Emilio Cacciatori.

Il teatro anagnino è ormai una realtà consolidata anche fuori dai confini del territorio. Foto Carlo Ribaudo













giovedì 24 agosto 2023

Anagni – Una guida storica turistica del 1989: alle origini del Palio delle contrade?

In occasione del Palio si forniscono alcuni dati storici sulle contrade anagnine.

I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).

Questa guida ebbe grande successo e ne fu fatta anche un’edizione in lingua inglese.

Essa fu la prima a diffondere presso il grande pubblico (non esistevano i social) la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale, basandosi su studi scientifici, noti solo agli specialisti, e su documenti medievali (XIII-XIV secolo). Non si limitava solo ai monumenti principali, ma analizzava e valorizzava il tessuto della città medievale includendo zone ai margini dei percorsi turistici (es. la contrada Tufoli).

Copertina

Da questa guida probabilmente trassero ispirazione gli organizzatori del Palio cittadino (1994) che, per ragioni pratiche, inclusero anche zone sorte al di fuori della città medievale.

Dal 1993 in poi anche in tante città vicine (Carpineto Romano, Artena, Paliano ecc.) cominciarono a svolgersi manifestazioni simili.

La rivalutazione della Anagni medievaIe ebbe il suo culmine nel 1993 con l’istituzione del Teatro medievale e rinascimentale a opera di Giovanni Stella. La guida, che in attesa di ristampa, è stata molto imitata (senza citare mai l’originale) si trova presso la Biblioteca di Anagni (anche in inglese).


https://opac.sbn.it/en/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/detail/ITICCURMS0070659

Pagine dalla guida








                                             &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&
                                                   

Stampa del 1749 - Panorama di Anagni


Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte 



               Le contrade medievali  di Anagni 



    
Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria, la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO



La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.



COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.


VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.


CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.





martedì 22 agosto 2023

domenica 20 agosto 2023

Anagni – Una guida storica turistica del1989: alle origini del Palio delle contrade?

Stampa del 1749 - Panorama di Anagni

In occasione del Palio si forniscono alcuni dati storici sulle contrade anagnine.

I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).

Essa fu la prima a diffondere presso il grande pubblico (non esistevano i social) la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale, basandosi su studi scientifici, noti solo agli specialisti, e su documenti in particolare del XIII e XIV secolo. La guida oltre ai monumenti principali, analizzava e valorizzava il tessuto della città medievale includendo zone allora ai margini dei percorsi turistici (es. la contrada Tufoli).

Da questa guida probabilmente trassero ispirazione gli organizzatori del Palio cittadino (1994) che, per ragioni pratiche, inclusero anche zone sorte al di fuori della città medievale.

Dal 1993 anche in città vicine (Carpineto Romano, Artena Paliano ecc.) cominciarono a svolgersi manifestazioni simili.

La rivalutazione della Anagni medievaIe ebbe il suo culmine nel 1993 con l’istituzione del Teatro medievale e rinascimentale a opera di Giovanni Stella. 

La guida ebbe molto successo, ne venne fatta anche una edizione in inglese e veniva donata alle personalità che visitavano Anagni. E’ stata molto imitata (spesso senza citare l’originale)  e si trova presso la Biblioteca di Anagni (anche nell’edizione inglese).

https://opac.sbn.it/en/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/detail/ITICCURMS0070659


Pagine dalla guida









                                             &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&
                                                   


Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte 



               Le contrade medievali  di Anagni 



    
Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria, la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO



La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.



COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.


VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.


CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.





venerdì 19 maggio 2023

Anagni - Mostra d'arte contemporanea "Confronti" a cura di Alfio Borghese


Anagni - Continua la mostra d'arte contemporanea "Confronti" presso le sale di Palazzo Bacchetti, con la direzione artistica di Alfio Borghese. La mostra resterà aperta fino al 28 maggio 2023 (dalle ore 10.00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19.00, lunedì chiuso) - Ingresso Libero.


Carlo Tornese


Pina Frattali


Mario Russo

Angelo Salvatori

 
Gianni Rontani

G. Giuliani


Enrico Fanciulli


Carlo Ribaudo

mercoledì 17 maggio 2023

Anagni - Presentazione di "Colleferro: nascita e sviluppo della tecnologia spaziale. Dalla difesa allo spazio" di Stefano Pacciani

Sabato 20 maggio 2023 alle ore 17.30, presso il salone di Palazzo Bacchetti ad
Anagni, ci sarà la presentazione del libro di Stefano Pacciani edito da Alcheringa Edizioni,
casa editrice di Anagni.
Il libro parla di Colleferro, dove Stefano Pacciani ha studiato e lavorato.
Attraverso i ricordi dei vecchi colleghi racconta come nacque e si sviluppò il settore
Spazio alla BPD, azienda nata per produrre armamenti nel lontano 1912, quando
Colleferro non esisteva ancora. Un percorso che, grazie all’intuizione di quei primi
pionieri e alla passione e all’impegno dei colleghi venuti dopo di loro e che hanno
creduto nello sviluppo di questo settore, ha fatto sì che quel sogno iniziale maturasse e si
realizzasse nel tempo.
Stefano Pacciani è nato a Paliano nel 1951. Ingegnere dal 1976, dal 1978 al 1993 è in
BPD, in cui si è occupato di sistemi d’arma a razzo campale. Dal 1993 al 1995 ha diretto
lo stabilimento Simmel Difesa di Colleferro. Nel 1995 ha cambiato completamente
attività diventando Direttore Generale dell’Azienda Comunale di erogazione servizi
AMEA di Paliano. Nel 2000 ha fondato la Servutility, che opera nel campo della
consulenza aziendale, e la SIEM, società di ingegneria nel settore Spazio. è stato capo
progetto delle Torri mobili di integrazione dei lanciatori di satelliti VEGA e SOYUZ nel
Centro Spaziale Europeo della Guyana. Presidente dell’Associazione Culturale La
Farandola e membro di “Glocalitaly”, associazioni no profit che si occupano
rispettivamente di promuovere l’ascolto della musica classica dal vivo e di preparare i
giovani all’ingresso nel mondo del lavoro.
Appassionato di scrittura, ha iniziato a raccontare le proprie esperienze lavorative e
personali pubblicando: AMEA una storia Palianese (2019), Firos&Naros (2019),
Spazioporto di Kourou (2019), Storia della Famiglia Pacciani (2019) In quel tempo
(2020), 2951 l’anno che verrà (2020), Storie di nonni e di nipoti (2020), Storie di vite
straordinarie (2021), Paliano e la sua gente (2021), C’è ancora quella voglia di cambiare
il mondo? (2022).