martedì 22 agosto 2023
Anagni. Palazzo Bacchetti, dal 17 al 31 agosto 2023 personale dell’artista Enrico Roberti
domenica 20 agosto 2023
Anagni – Una guida storica turistica del1989: alle origini del Palio delle contrade?
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| Stampa del 1749 - Panorama di Anagni |
In occasione del Palio si forniscono alcuni dati storici sulle contrade anagnine.
I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).
Essa fu la prima a diffondere presso il grande
pubblico (non esistevano i social) la descrizione e la suddivisione in contrade
di Anagni in età medioevale, basandosi su studi scientifici, noti solo agli
specialisti, e su documenti in particolare del XIII e XIV secolo. La guida oltre
ai monumenti principali, analizzava
e valorizzava il tessuto della città medievale includendo zone allora ai margini dei percorsi turistici (es.
la contrada Tufoli).
Da questa guida probabilmente trassero ispirazione gli
organizzatori del Palio cittadino (1994) che, per ragioni pratiche, inclusero
anche zone sorte al di fuori della città medievale.
Dal 1993 anche in città vicine (Carpineto Romano,
Artena Paliano ecc.) cominciarono a svolgersi manifestazioni simili.
La rivalutazione della Anagni medievaIe ebbe il suo
culmine nel 1993 con l’istituzione del Teatro medievale e rinascimentale a
opera di Giovanni Stella.
La guida ebbe molto successo, ne venne fatta anche una edizione in inglese e veniva donata alle personalità che visitavano Anagni. E’ stata molto imitata (spesso senza citare l’originale) e si trova presso la Biblioteca di Anagni (anche nell’edizione inglese).
https://opac.sbn.it/en/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/detail/ITICCURMS0070659
| Pagine dalla guida |

Le contrade medievali di Anagni
Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:
CASTELLO
La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria, la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.
TORRE
In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.
TRIVIO

La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.
TUFOLI
La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.
PISCINA
Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.
COLLE SANT’ANGELOLa regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.
VALLE SANT’ANDREA
Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.
CERERE
La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
venerdì 19 maggio 2023
Anagni - Mostra d'arte contemporanea "Confronti" a cura di Alfio Borghese
Anagni - Continua la mostra d'arte contemporanea "Confronti" presso le sale di Palazzo Bacchetti, con la direzione artistica di Alfio Borghese. La mostra resterà aperta fino al 28 maggio 2023 (dalle ore 10.00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19.00, lunedì chiuso) - Ingresso Libero.
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| Carlo Tornese |
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| Pina Frattali |
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| Mario Russo |
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| Angelo Salvatori |
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| Gianni Rontani |
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| G. Giuliani |
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| Enrico Fanciulli |
mercoledì 17 maggio 2023
Anagni - Presentazione di "Colleferro: nascita e sviluppo della tecnologia spaziale. Dalla difesa allo spazio" di Stefano Pacciani
Anagni, ci sarà la presentazione del libro di Stefano Pacciani edito da Alcheringa Edizioni,
casa editrice di Anagni.
Il libro parla di Colleferro, dove Stefano Pacciani ha studiato e lavorato.
Attraverso i ricordi dei vecchi colleghi racconta come nacque e si sviluppò il settore
Spazio alla BPD, azienda nata per produrre armamenti nel lontano 1912, quando
Colleferro non esisteva ancora. Un percorso che, grazie all’intuizione di quei primi
pionieri e alla passione e all’impegno dei colleghi venuti dopo di loro e che hanno
creduto nello sviluppo di questo settore, ha fatto sì che quel sogno iniziale maturasse e si
realizzasse nel tempo.
BPD, in cui si è occupato di sistemi d’arma a razzo campale. Dal 1993 al 1995 ha diretto
lo stabilimento Simmel Difesa di Colleferro. Nel 1995 ha cambiato completamente
attività diventando Direttore Generale dell’Azienda Comunale di erogazione servizi
AMEA di Paliano. Nel 2000 ha fondato la Servutility, che opera nel campo della
consulenza aziendale, e la SIEM, società di ingegneria nel settore Spazio. è stato capo
progetto delle Torri mobili di integrazione dei lanciatori di satelliti VEGA e SOYUZ nel
Centro Spaziale Europeo della Guyana. Presidente dell’Associazione Culturale La
Farandola e membro di “Glocalitaly”, associazioni no profit che si occupano
rispettivamente di promuovere l’ascolto della musica classica dal vivo e di preparare i
giovani all’ingresso nel mondo del lavoro.
Appassionato di scrittura, ha iniziato a raccontare le proprie esperienze lavorative e
personali pubblicando: AMEA una storia Palianese (2019), Firos&Naros (2019),
Spazioporto di Kourou (2019), Storia della Famiglia Pacciani (2019) In quel tempo
(2020), 2951 l’anno che verrà (2020), Storie di nonni e di nipoti (2020), Storie di vite
straordinarie (2021), Paliano e la sua gente (2021), C’è ancora quella voglia di cambiare
il mondo? (2022).
lunedì 15 maggio 2023
Anagni - Ricordo della maestra Fernanda Caruso
La Maestra Fernanda Caruso ci ha lasciato dopo una vita lunga e intensa, caratterizzata da vastità di interessi e da curiosità per ogni aspetto della vita e della cultura.
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| La maestra Fernanda (freccia) con alcuni suoi allievi in una gita a Firenze |
Fernanda
è stata la mia Maestra in quarta e quinta elementare (anni 1964-65 e 1965-66).
Fin
dall’inizio si impose per il carattere innovativo del suo insegnamento: innovativo
sia nel metodo sia nei contenuti.
Introdusse
numerose novità: un giorno a settimana era riservato alla lettura di un libro:
io e, credo, molti altri dobbiamo a lei l’amore per la lettura.
All’insegnamento
della storia generale affiancò quello della storia locale: ogni alunno aveva il
suo quaderno nel quale tutti gli episodi salienti della storia di Anagni erano
delineati nelle linee essenziali e illustrati da un disegnino fatto dai bambini.
Questo quaderno è stato poi pubblicato dopo molti anni, nel 1991, con il titolo
“Il mio quaderno di ricerche su Anagni”.
Non
ha mai usato metodi coercitivi, anche se allora erano la norma: quando qualcuno
sbagliava un esercizio, lei con pazienza spiegava e rispiegava; stimolava di
continuo a studiare e a imparare senza mai usare la minaccia del brutto voto o
della bocciatura. Aveva una calma che derivava da una serenità di fondo.
Forse
l’insegnamento più profondo di Fernanda è stato quello di inculcarci uno
spirito critico, di stimolarci sempre a fare e a farsi domande, di non arretrare
di fronte a ciò che appariva diverso, ma di analizzarlo e comprenderlo.
Il
vero Maestro è quello che pone nella tua mente un seme destinato a crescere,
Fernanda è stata una vera Maestra per tutti i suoi allievi.
Silvia Bruni
giovedì 11 maggio 2023
Anagni - "Museo Archeologico Ernico" una inaugurazione definitiva?
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| Anagni - Cranio Tigre dai denti a sciabola (Coste S. Giacomo). |
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| Museo |
Ci auguriamo
che al più presto vengano esposti anche i materiali ernici e romani custoditi
nel Museo di Palestrina.
Ma soprattutto ci auguriamo che questa inaugurazione non sia come quelle del passato. Anagni è ancora molto indietro in questo settore se paragonata a comuni anche piccoli (Pofi, Artena, Cori, ecc.) che hanno da tempo un loro museo.
Come per il palazzo Bacchetti anche per il museo i lavori si sono protratti per anni e con il sindaco Bassetta si era quasi arrivati all’apertura. Era stato anche bandito il concorso per direttore (2016) ed erano state presentate le domande.
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2021/09/anagni-la-vicenda-del-museo-cartina-di.html
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| Anagni - Museo |
venerdì 21 aprile 2023
Anagni - Palazzo Bacchetti - Presentazione di “Paesi & Paesaggi” di Alfio Borghese
Sabato 22 aprile, alle ore 17.00, presso Palazzo Bacchetti, verrà presentato il libro “Paesi & Paesaggi” di Alfio Borghese.
Il volume di circa 500 pagine, dopo una panoramica sulla Ciociaria dalle origini ad oggi, esamina in modo più dettagliato 50 importanti comuni della nostra provincia.
giovedì 16 febbraio 2023
Anagni - Stampe antiche: Palazzo comunale e Arcazzi
In questa stampa degli Arcazzi di Carlo Labruzzi (1790), compaiono alcune iscrizioni, tra cui quelle di Marcia e Evodio, rinvenute qualche decennio prima duranti i lavori per il monastero di Santa Chiara. Attualmente queste lapidi si trovano nel lapidario della Cattedrale; in precedenza erano esposte sotto il portico comunale. Altre lapidi, visibili nella stampa, furorono rinvenue nel territorio.
Questa stampa degli Arcazzi risolve un piccolo giallo sul cippo con l’iscrizione “Delubrum Lavernae”. (in primo piano). Secondo la Mazzolani, seguita da altri da studiosi, fu rinvenuta all’Osteria della Fontana nei primi anni ’50. Come poteva essere allora in una stampa del 1790? In realtà l’iscrizione era stata trovata nel 1788 in una proprietà di Antonio Colacicchi che ne parla nel suo scritto “De’ mezzi di prevenire le Carestie nel territorio di Anagni”.
La stampa degli Arcazzi fa parte di una serie riguardanti alcuni centri della via Latina. Questa e altre serie nascono dalla collaborazione dell’archeologo Sir Richard Colt Hoare e il disegnatore Carlo Labruzzi.
Stampa (link) -- Vedi anche: www.valledelsacco.eu
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Anagni, 1804. " Voute et Entrée de Prisons sous le meme Palais (della Ragione)".
venerdì 10 febbraio 2023
I primi cristiani ad Anagni. Le catacombe di Vico Moricino (2014)
Le due piccole catacombe sono situate presso il bivio
della superstrada Anticolana con la provinciale Anagni-Paliano, in un terreno
privato in località Vico. Sono adiacenti alla bella tenuta “Vico Moricino” e all’Agriturismo Giudici.
Le catacombe, scavate nel tufo pozzolanico, appartenevano
sicuramente allo scomparso vicus romano che sorgeva in questo luogo,
lungo il rio di Gricciano, in età imperiale.
Per la loro tipologia i due cimiteri cristiani si possono datare al IV secolo d.C. La catacomba più grande, il cui ingresso è franato, presenta nel suo interno, in un arcosolio della galleria di destra, una interessante scritta: Victorinu(s) hic dor(mit) in pacem. L'epigrafe, di difficile lettura, è dipinta in rosso su fondo biancastro.
L’accesso alle due catacombe, non agevole, ne rende particolarmente difficile la visita. (Ved. Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989
venerdì 11 novembre 2022
Anagni - Invito a teatro con UNITRE
venerdì 22 luglio 2022
Monumento ai caduti di Anagni (1926)
Monumento ai caduti di Anagni (1926). Autore: Volterrani V.
venerdì 17 dicembre 2021
Anagni - Addio a Federico Neri
domenica 10 ottobre 2021
Giovanni Colacicchi - Scorcio di Anagni (1925)
Scorcio di Anagni (circonvallazione sud) in un quadro del 1925 di Giovanni Colacicchi e ai nostri giorni.
Il quadro realizzato da Colacicchi (Anagni,19 gennaio 1900 – Firenze, 27 dicembre 1992) fu esposto alla prima mostra del Novecento Italiano del 1926, come da cartellino incollato nel retro del quadro. Una mostra storica che si tenne alla Permanente di Milano, la prima aperta a 125 dei maggiori artisti italiani (come Carrà, De Chirico, Morandi, Martini, Balla, Severini). Con questa mostra il gruppo dei Novecentisti riaffermava i valori della tradizione classica e un ritorno all’ordine contro le avanguardie, valori che questa opera rispecchia in pieno.
mercoledì 14 aprile 2021
Fabio Valente, il generale anagnino di Nerone
Il 14 aprile del 69 d.C., dopo la morte di Nerone, si scontrarono i pretendenti al trono Otone e Vitellio. La battaglia di Bedriaco, in cui persero la vita circa quarantamila uomini, si concluse con il trionfo dell’esercito di Vitellio, guidato dai generali Aulo Cecina Alieno e Fabio Valente, originario di Anagni.
Fabio Valente, nato ad Anagni nel 35 d.C., era di famiglia equestre. In giovane età fece parte del Collegium Iuvenum anagnino. Divenne uno dei favoriti di Nerone che in seguito lo nominò legato della Legio I in Germania. Condusse brillantemente una campagna militare contro i Catti e represse la rivolta di Giulio Vindice. Dopo la battaglia di Bedriaco fu nominato console, ma rivestì il consolato per pochissimo tempo, perché, in seguito all’affermazione di Vespasiano, fu fatto prigioniero e poi giustiziato a Urbino nello stesso 69. CR
https://jt1965blog.wordpress.com/2020/04/13/prima-battaglia-di-bedriaco-14-aprile-69-d-c/
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| Anagni. Le sostruzioni romane (fine II sec. a.C.) in via Bagno |



























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