Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella, pittore e critico d’arte. Assessore alla Cultura del Comune di Anagni dal 1990 al 1997, a lui si deve l’istituzione del Festival del Teatro medievale e rinascimentale di Anagni, di cui fu anche direttore artistico fino al 2008. Ha fondato tra l’altro la Casa della Cultura e la Biblioteca. E’ stato anche organizzatore di importanti manifestazioni artistico e culturali.
martedì 8 dicembre 2020
martedì 27 ottobre 2020
La medicina medievale nella cripta di Anagni
Risulta evidente che con questa medicina la battaglia contro la peste nera che si diffuse in Europa nel 1348-1349 (della quale abbiamo parlato in precedenza per Villa Magna), era persa in partenza.
Tuttavia proprio in seguito alla peste, che uccise un terzo della popolazione europea, la medicina registrò dei progressi, come p. es. l’adozione della quarantena.
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AnagniArte: Anagni – Una guida storica turistica del 1989: alle origini del Palio delle contrade?
venerdì 9 ottobre 2020
Anagni - La chiesa di Sant’Andrea
Anagni - Chiesa di Sant’Andrea, fondata nel XII secolo, ha subito numerose trasformazioni, ma ha conservato alcuni elementi pertinenti alla struttura originaria, come la cripta e il campanile, con i frammenti di figure zoomorfe appartenenti al periodo romanico. Sotto il presbiterio della chiesa si trova la cosiddetta "Cripta di San Vito" alla quale si accede anche dall'interno. Alcune delle colonne e dei capitelli, romani ed altomedievali, sono di riutilizzo. Notevole è il portale esterno della cripta a sesto acuto. CR
lunedì 31 agosto 2020
Per una Pinacoteca di Anagni
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| Dal gruppo Facebook: Fotografie vecchie e antiche di Anagni https://www.facebook.com/groups/antichefotodianagni?post_id=2845951468797093 |
domenica 30 agosto 2020
Anagni - La Cripta di San Vito
domenica 16 agosto 2020
giovedì 30 luglio 2020
Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).
Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019
La visita ha affrontato l'aspetto storico-archeologico, con particolare riferimento alla produzione vitinicola di Villa Magna e alle feste del vino nell'antica Roma (Carlo Ribaudo), e l'aspetto della flora spontanea di questa area (Bruno Petriglia). Un grazie a tutti i partecipanti e al proprietario della tenuta, sig. Rodolfo Cesaritti, per l'ospitalità e per le informazioni fornite.Con queste escursioni vogliamo richiamare l'attenzione sulle tante bellezze del nostro territorio spesso dimenticate e poco valorizzate.



Foto Carlo Ribaudo
https://anagniarte.blogspot.com/2018/10/anagni-escursione-villa-magna-14.html
Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).
Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019
mercoledì 22 luglio 2020
Anagni - E' morto il pittore Augusto Orestini
Ci ha lasciato prematuramente Augusto Orestini, apprezzato artista della nostra città. Ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed è stato insegnante di educazione artistica.
venerdì 17 luglio 2020
Anagni - La salvaguardia del patrimonio artistico: strada obbligata per il futuro (2015)
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| Via Dante - Vecchio e nuovo, non sempre convivono felicemente |
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| Via Dante: portali senza regole |
Se vogliamo una città che attragga i visitatori le dobbiamo mettere il vestito buono.
La salvaguardia del patrimonio artistico non è mai stata nel DNA anagnino in quanto, nel passato, l'industrializzazione piovuta dall'alto ha portato reddito rendendo non necessaria la valorizzazione della nostra bella città a fini turistici. Inoltre alla ricerca di facile consenso elettorale si sono chiusi troppo spesso entrambi gli occhi davanti ai piccoli e grandi abusi edilizi.
Basta fare un giro, per esempio, a Boville Ernica e a Pico per capire che cosa significa essere uno dei primi 100 borghi d' Italia.
Queste foto di Anagni documentano esempi, anche recenti, di interventi inappropriati in alcune zone più caratteristiche (via Dante, Bersò ecc..). Naturalmente non si vogliono colpevolizzare gli abitanti di questi edifici.
Anche le bellezze storico-naturalastiche di cui è ricco il nostro territorio sono quasi sempre abbandonate a se stesse e poco valorizzate.
Ora è necessario che non solo l'amministrazione ma tutta la città percorrano la strada della riqualificazione del centro storico e del territorio, il che richiede un profondo cambiamento culturale. Carlo Ribaudo
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2015/04/anagni-la-salvaguardia-del-patrimonio.html
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| Bersò, prima (sopra) e dopo. |
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| Piano Paesaggistico Regionale, Anagni (Zona vincolata) http://anagniarte.blogspot.it/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html |
domenica 21 giugno 2020
Anagni - La Chiesa di San Giovanni
mercoledì 27 maggio 2020
Anagni e Guarcino nel Medioevo (2016)
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| Guarcino. In primo piano il palazzo del cardinal Tomassi |
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| Vedute di Guarcino (foto Carlo Ribaudo) |
giovedì 30 aprile 2020
Una pandemia ad Anagni sette secoli fa?
Tra le ipotesi più probabili della morte dei circa 500 scheletri rinvenuti a ridosso della chiesa di San Pietro di Villa Magna durante gli scavi (2006-10) vi è quella della pandemia di peste. La datazione delle ossa effettuata anche con il C14 riporta la data delle morti in un ampio arco di tempo che comprende anche gli anni in cui la “Morte Nera” arrivò nell’Italia meridionale (1347), riducendo la popolazione a circa la metà. L'ipotesi che a provocare le morti sia stata la peste, che negli anni 1348-51 decimò la popolazione europea, è giustificata dall'alta concentrazione di scheletri in un ambiente rurale, conseguenza forse di una situazione di emergenza.
Un’altra ipotesi meno probabile è che le morti siano state provocate dal potente terremoto del 1349 che colpì anche Roma, arrecando danni al Colosseo. La peste e il terremoto potrebbero essere entrambi causa dei numerosi decessi.
Ribadisco che una riposta definitiva su una datazione più precisa e sulle causa della morte potrà venire solo da ulteriori analisi sui resti umani. Ci auguriamo tutti che riprendano gli studi su Villa Magna.
La zona, sede di una importante villa imperiale, si andò spopolando dopo che papa Bonifacio VIII soppresse nel 1297 il monastero benedettino che esisteva dal X sec. Carlo Ribaudo
Sugli scavi di Villa Magna. https://www.amazon.it/Villa-Magna-Imperial-Legacies-Excavations/dp/090415274X
giovedì 2 gennaio 2020
Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII
Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII (già palazzo Conti). Il lato meridionale dell'edificio, sul vicolo San Michele, si presenta nel suo aspetto più verticale e ardito. Questo palazzo, dove nel 1230 si incontrarono Gregorio IX e l’imperatore Federico II di Svevia, fu anche teatro nel 1303, secondo la tradizione, del celebre "schiaffo" a papa Bonifacio VIII, episodio citato da Dante nel canto XX del Purgatorio. La piazzetta antistante è la conseguenza del disastroso bombardamento del 19 marzo 1944, si vedono ancora alcuni resti degli edifici distrutti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_di_Bonifacio_VIIIvenerdì 6 dicembre 2019
Anagni - Mostra personale di Alberto Vari, vista da Enrico Fanciulli
Nelle sale di Via Vittorio Emanuele, al n. 230 presso
l’Asssociazione culturale “Anagni Viva”, espone Alberto Vari.
A Firenze ha lavorato nel campo dell’arredamento e del
disegno industriale, progettando mostre alla Loggia Rucellai di Leon Battista
Alberti a Palazzo Strozzi e lavorando nello studio di Bianca Garinei.mercoledì 4 dicembre 2019
Anagni - Mostra personale di Alberto Vari
Alberto Vari è stato infatti allievo del maestro Giovanni Colacicchi e come tale ha una solida preparazione artistica. Ha realizzato numerosi quadri e partecipato a molte mostre ricevendo sempre grandi apprezzamenti.
domenica 29 settembre 2019
Anagni - Escursione didattica al Rio con studenti del Liceo Dante Alighieri
E’ necessario che intervengano l'amministrazione e le autorità di controllo del territorio. Carlo Ribaudo
sabato 7 settembre 2019
Le contrade medievali (guida di Anagni, 1989)

In occasione del Palio cittadino si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine. Quelle attuali non corrispondono del tutto alle contrade medievali. I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).
Questo libro è stata la prima guida che, basandosi su studi scientifici, ha diffuso presso il grande pubblico, la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale. Da qui probabilmente ha preso spunto la divisione in contrade alla base del Palio di Anagni (dal 1994).
La guida, in attesa di ristampa, è stata molto imitata, spesso senza essere citata.
Potete trovare il volumetto in biblioteca; esiste anche l'edizione in inglese.
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Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte
Le contrade medievali di Anagni

Stampa del 1749 - Panorama di Anagni
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Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:
CASTELLO
La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria, la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.
TORRE
In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.
TRIVIO

La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.
TUFOLI
La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.
PISCINA
Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.
COLLE SANT’ANGELOLa regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.
VALLE SANT’ANDREA
Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.
CERERE
La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.(2012).
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