giovedì 18 luglio 2019

Importanza di una pinacoteca ad Anagni (2015)

E' importante che Anagni si doti, oltre che del museo archeologico, di una pinacoteca comunale: questo per potenziare il suo richiamo turistico.
Il Comune possiede una collezione di quadri, dei quali speriamo che esista almeno un inventario, visto che girano voci di qualche sparizione avvenuta in passato. 
Sembra inoltre che gli eredi Colacicchi siano disposti a dare in prestito temporaneo delle opere del padre. http://anagniarte.blogspot.it/2009/12/giovanni-colacicchi.html 
Il turismo ad Anagni non si può reggere solo sulla cattedrale e i sui beni della Chiesa, i cui introiti non riguardano le casse della città. CR



mercoledì 3 luglio 2019

Anagni sotto i piedi - La torre medievale di Tufano (2014)



La torre medievale di Tufano con recinto murario, attualmente è inaccessibile e quasi completamente avvolta dalla vegetazione, che lentamente la sta distruggendo. La fortificazione era a difesa di un mulino, che sfruttava il vicino corso d'acqua, e faceva parte di un sistema di avvistamento e difesa del territorio. Il complesso subì delle modifiche nel Cinquecento. La struttura nel corso dei secoli ebbe vari proprietari e numerosi affittuari.
La mola è attualmente proprietà di un privato. CR

mercoledì 19 giugno 2019

Anagni - "Sorelle d'Italia" di Enrico Fanciulli

"Sorelle d'Italia", l'ultimo libro di Enrico Fanciulli, verrà presentato domenica prossima 23 giugno alle ore 17.00 nella sala della Ragione del palazzo comunale di Anagni. Il romanzo sarà presentato da Alfio Borghese.

Enrico Fanciulli è nato ad Anagni, la città dei Papi, ove vive e lavora. Già docente di ruolo di Economia aziendale nelle scuole statali superiori, ha svolto attività artistica sin da giovanissimo. Ha frequentato a suo tempo l’Accademia Prenestina del Cimento e si è diplomato in composizione presso il CNIMA, Centre National ed International de Musique et d’Accordeon di Larodde, France, diretto da Jacques Mornet. Come pittore, ha esposto in mostre nazionali ed estere, ricevendo qualificati riconoscimenti. Come compositore, ha prodotto 6 CD contenenti musica di vario genere, molto apprezzata. Ha scritto “l’Inno alla Ciociaria” ed il “Salve Europa”, inno all’Europa in latino, con parole scritte dalla prof.ssa Cristina Amoroso. Ha scritto vari libri per la scuola, recensioni per pittori giovani e per artisti affermati, molteplici articoli per la carta stampata su argomenti sportivi e culturali. Senatore accademico di accademie nazionali, è stato nominato membro del comitato scientifico del Premio nazionale ed internazionale Bonifacio VIII. Ha scritto “I colori delle note, i suoni dei colori. Affinità e divergenze tra pittura e musica”, “L’Armonia in pittura e le scale di colore” e “La natura, il progresso e l’arte”, “L’Allegra Brigata”, “Ricordi di gioventù”, “Il Gruppo Culturale Anagnino”, “Ricordo di un Poeta” e “Anagni tra pace e guerra”.



mercoledì 5 giugno 2019

Anagni - Luci al led dannose per la salute e per i centri storici

Se, come sembra dalle foto del post del sindaco, le nuove luci del centro storico di Anagni sono quelle a led a luce bianca, queste non sono appropriate per motivi di salute ed estetici.
Nei centri storici queste luci glaciali, quasi da obitorio, annullano il colore caldo delle mura antiche tanto amato da cittadini e turisti. Esse si possono adattare nei grandi viali o nelle zone industriali, ma non nei centri storici. Molte città nel mondo tra cui Roma (link), che le avevano adottate, stanno tornando sui loro  passi.
Alcuni LED, purtroppo, emettono picchi di luce blu dannosi per la nostra salute: ciclo del sonno, inibizioni della produzione di melatonina, umore, danni alla retina. Si sospettano rischi tumorali. (Vedi articolo della Harvard Medical School.)
Il Lazio è una delle poche Regionì che ha fissato norme in materia (L.R. 23/2000 e Reg. Att. 8/05 Lazio).
I led a luce calda (max. 3000 Kelvin) esistono e portano rilevantissimi risparmi nei consumi di elettricità di poco inferiori a quelli dei led a luce fredda (60% di risparmio contro il 70% di quelli a luce fredda).
Anagni Cattedrale- Simulazione prima e dopo i led bianchi.
Anagni - Abside con la vecchia e prove della nuova luce (foto del Sindaco)
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Cattedrale di Trani prima e dopo i-LED
https://www.facebook.com/PresaDiretta.Rai/videos/10158545417155523/?v=10158545417155523

NewsIl 12 giugno ho incontrato un responsabile della nuova illuminazione presso l'ufficio urbanistica del Comune di Anagni (assessore di riferimento (Vittorio D'Ercole). L'architetto, molto disponibile, mi ha rassicurato sulle caratteristiche dell'illuminazione: le lampade saranno di qualità e sui 3000 Kelvin. Questo progetto è stato realizzato da un importante studio di Roma. Da parte mia ho ribadito di essere favorevole ai led a luce calda, che oltretutto non sono dannosi per la salute. I miei dubbi sono nati dalla foto pubblicata dal sindaco, nella quale la luce non sembra calda. Il consigliere Fernando Fioramonti, che con molta disponibilità mi ha accompagnato tra le varie sedi, inoltre ha richiesto agli uffici competenti tutta la documentazione al riguardo, dal 2016 in poi.

giovedì 16 maggio 2019

Anagni sotterranea: le ricerche di Hypogea

Si è svolto oggi pomeriggio presso la biblioteca, davanti a un pubblico numeroso, un interessante incontro sulle «Ricerche Speleologiche nei sotterranei di Anagni» svolte dal gruppo Hypogea di Roma. Le ricerche sono iniziate nel 2016 e si concluderanno a novembre di quest'anno; i risultati sono pubblicati sul sito Hypogea .
Oltre alle belle illustrazioni delle ricerche sono state fatte proposte di valorizzazione di alcuni siti anche a scopo turistico. Peccato che non ci fosse nessuno dell'amministrazione ad ascoltarle. Amministrazione che comunque ha rinnovato la convenzione con Hypogea.
Foto da Hypogea


sabato 4 maggio 2019

Anagni - Maggio culturale dell'associazione culturale AcA. Inaugurazione

Sono state inaugurate questa mattina ad Anagni, in via Vittorio Emanuele 178, presso le cantine Gatti-Ciprani (Anagni sotterranea), due interessanti mostre promosse dall'associazione culturale Anagni cambia Anagni. Una è "L'arte del legno" dell'artista anagnino Adelmo Santovincenzo. La ricostruzione minuziosa del Colosseo (ved. foto) è stata terminata il 29 gennaio 2019, giorno del suo novantasettesimo compleanno.
L'altra, "Emigrazione: storie e lettere dal mondo", espone i documenti custoditi presso l'Archivio di Stato di Frosinone e relativi all'emigrazione dei nostri conterranei tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Da questi materiali, illustrati con grande professionalità dal direttore Giulio Bianchini, emergono i drammi di tante persone che la povertà costringeva a emigrare verso gli Stati Uniti, l'America del Sud, l'Inghilterra ecc. Tra tante storie tristi anche quelle di qualcuno che ha fatto fortuna. 
Molto interessanti anche le memorie dell'emigrazione dal museo di Antonio Imperia con le classiche valigie di cartone e i poveri oggetti che contenevano.
In un ambiente, presso l'antica cisterna, è stata ricostruita una vecchia cantina sempre con i materiali della collezione di Antonio Imperia. CR





martedì 30 aprile 2019

Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019

Grande partecipazione all'escursione a Villa Magna del 28 aprile 2019, organizzata dalla Via dei Fiori (Vittorio Proia) e AnagniArte, in collaborazione con il Circolo Legambiente Anagni. La visita ha affrontato l'aspetto storico-archeologico, con particolare riferimento alla produzione vitinicola di Villa Magna e alle feste del vino nell'antica Roma (Carlo Ribaudo), e l'aspetto della flora spontanea di questa area (Bruno Petriglia). Un grazie a tutti i partecipanti e al proprietario della tenuta, sig. Rodolfo Cesaritti, per l'ospitalità e per le informazioni fornite.Con queste escursioni vogliamo richiamare l'attenzione sulle tante bellezze del nostro territorio spesso dimenticate e poco valorizzate.

Foto Carlo Ribaudo

https://anagniarte.blogspot.com/2018/10/anagni-escursione-villa-magna-14.html

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News, 2020.  Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid

Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid
- Nel 2017, insieme altre associazioni, si è fatto conoscere il Rio, nei suoi aspetti naturalistici-geologici, a diverse centinaia di persone.
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).
Le visite a Villamagna sono state rese possibili grazie alla grande disponibilità del proprietario Rodolfo Cesaritti.

venerdì 26 aprile 2019

Anagni - Il 26 aprile del 121 d.C. nasceva a Roma Marco Aurelio

Il 26 aprile del 121 d.C. nasceva a Roma Marco Aurelio. Questo imperatore filosofo, che frequentava la proprietà imperiale di Villa Magna, nelle sue lettere al maestro Frontone parla anche di Anagni. La descrive come una  antica città piccola, ma con una forte impronta di religiosità. Non c’era un angolo che non avesse un santuario, un’area sacra o un tempio; vi erano inoltre conservati libri di lino molto antichi relativi a cose sacre. Uscendo aveva letto sulla porta un’iscrizione: «flamine prendi il samentum» il cui significato gli era oscuro. Chiese spiegazioni a una persona del luogo; questi rispose che samentum era un’antica parola ernica che indicava la pelle della vittima che il flamine poneva sul capo quando entrava in città.

 Marco Aurelio scrisse anche una opera filosofica intitolata "Pensieri" 

 "Devi sempre agire, parlare e pensare, come se fosse possibile che tu, in quell'istante, lasciassi la vita". 

 «Dal mattino comincia a dire a te stesso: incontrerò gente vana, ingrata, violenta, fraudolenta, invidiosa, asociale; tutto ciò capita a costoro per l'ignoranza del bene e del male. Io, invece, che ho capito, avendo meditato sulla natura del bene,...»  CR


Anagni - Villa Magna. Foto C.Ribaudo

Foto C.Ribaudo

Foto da: Honos et Virtus


Anagni - Il 26 aprile del 121 d.C. nasceva a Roma Marco Aurelio



Il 26 aprile del 121 d.C. nasceva a Roma Marco Aurelio. Questo imperatore- filosofo nelle sue lettere al maestro Frontone parla anche di Anagni e della vita quotidiana a Villa Magna.
"Quest'antica città, piccoletta invero, ma piena di molte cose antiche e di sacri edifizi e religiosi riti ...".
- Scrisse anche una opera filosofica "Pensieri"
"Devi sempre agire, parlare e pensare, come se fosse possibile che tu, in quell'istante, lasciassi la vita".
«Dal mattino comincia a dire a te stesso: incontrerò gente vana, ingrata, violenta, fraudolenta, invidiosa, asociale; tutto ciò capita a costoro per l'ignoranza del bene e del male. Io, invece, che ho capito, avendo meditato sulla natura del bene,...» 

Foto da: Honos et Virtus


mercoledì 24 aprile 2019

Anagni - Villa Magna, i Vinalia e la festa di San Magno

Villa Magna era un complesso di proprietà demaniale. Fu residenza di numerosi imperatori tra cui sicuramente Antonino Pio, Marco Aurelio, Lucio Vero, Commodo, Settimio Severo e Caracalla.


Gli scavi condotti dal 2006 al 2010 hanno dimostrato che la Villa era  anche una azienda funzionale alla produzione di vino di qualità. Infatti lo scavo ha restituito, presso il casale ottocentesco, la cella vinaria (II sec. d.C), dove si pigiava l'uva portata sul posto dai carri. La pigiatura avveniva nel calcatorium, una grossa vasca sopraelevata. Mentre gli schiavi pigiavano, il mosto attraverso un sistema di condutture scendeva in appositi dolia infossati. I dolia rinvenuti sono almeno 38. Terminata la pigiatura le vinacce erano riposte in ceste di vimini o di legno, pronte per la pressatura con il torchio. La cella vinaria doveva essere esposta a nord, secondo quanto consigliato dagli agronomi antichi; in tal modo il vino non pativa il caldo. 
Un'altra cella vinaria più tarda (VI sec. d.C) è stata rinvenuta poco distante, presso la chiesa di San Pietro.
Il vino restava nei dolia fino ad aprile. Il 23 aprile, giorno della festa dei  Vinalia priora, si aprivano i dolia e si assaggiava il vino nuovo.
Il calendario di Roma aveva diverse feste dedicate al vino, oltre ai Vinalia priora, c'erano i Vinalia rustica (19 agosto) e i Meditrinalia (11 ottobre). Durante i Vinalia rustica, sicuramente la festa più antica e importante,  il sacerdote di Giove (Flamen Dialis) dopo aver sacrificato un'agnella, sceglieva un grappolo preso da una vigna potata e l'offriva a Giove come auspicio per una ottima vendemmia (auspicatio vindemiae). 
Il 19 agosto, come ho già accennato in altra occasione, è anche la festa di San Magno, patrono della città di Anagni, il che potrebbe far ipotizzare che la festa cristiana abbia preso il posto di quella pagana, come accadeva di frequente nel passaggio tra paganesimo e cristianesimo. © Carlo Ribaudo, 
Roma. Mausoleo di Santa Costanza
- Per maggiori informazioni su Villa Magna e gli scavi più recenti vedi: 
Villa Magna: An Imperial Estate and Its Legacies: Excavations 2006-10 

- Sarebbe anche interessante fare la rievocazioni dei Vinalia in costume romano a Villa Magna.   

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Domenica 28 aprile 2019 escursione a Villa Magna, organizzata da "AnagniArte" e "La Via dei Fiori"(Vittorio Proia), per gentile concessione del proprietario Sig. Rodolfo Cesaritti, che ci accompagnerà durante il percorso. Alla visita storica si aggiungerà, grazie alla collaborazione con il Circolo Legambiente Anagni, quella di Bruno Petriglia, fotografo naturalista che ci farà scoprire la vegetazione spontanea della zona.
Appuntamento alle ore 9,00 nel piazzale davanti Regina Margherita o alle 10,15 a Villa Magna. 

venerdì 22 marzo 2019

Anagni - Mascheroni su via Vittorio Emanuele

Il palazzo Apolloni-Zappasodi (XVIII secolo) situato in piazza Cesare Battisti, nel lato che si affaccia su via Vittorio Emanuele, presenta dei mascheroni sotto due balconi. In quello inferiore è visibile un bucranio (teschio di bue) con festoni e ai lati busti femminili nascenti da un cespo d'acanto. Il balcone superiore presenta una testa maschile (forse un satiro) e ai lati teste viste di profilo.
La moda di decorare edifici signorili con mascheroni si diffonde a partire dalla fine del Cinquecento e si afferma nel Seicento. La funzione di questi mascheroni, in pietra o in stucco decorato, era  quella di proteggere i palazzi e allontanare il malocchio. In età neoclassica questi motivi vengono ripresi soltanto come abbellimento.
Queste decorazioni erano molto diffuse nell'antichità, in particolare nel mondo greco-romano. CR              #AnagniArte
Foto Carlo Ribaudo
Foto Carlo Ribaudo

venerdì 18 gennaio 2019

Frosinone - «Dal Grattacielo al Tessuto Verticale»

E' stato un successo la presentazione del libro «Dal Grattacielo al Tessuto Verticale» dell'architetto Giusi Ciotoli operante in Ciociaria.

mercoledì 19 dicembre 2018

Anagni - E se il museo degli Antichi Mestieri si facesse alla Badia?

Domenica 16 dicembre è stata una giornata all'insegna della cultura. Abbiamo visitato la mostra di oggetti relativi agli antichi mestieri di Antonio Imperia, che ha fatto da guida e ha mostrato l'utilizzo di alcuni strumenti (molitura del grano a pietra ecc.).
Era presente anche il prof. Tommaso Cecilia che ha citato i nomi di antichi attrezzi agricoli quali risultano da documenti anagnini dal 1500 in poi. Per qualche ora ci siamo immersi nel passato, in un mondo privo di elettricità e di  plastica.
Tutto questo rischia di andare perduto se non si trova un edificio in cui esporre, dopo averla catalogata, questa ricca collezione. In altri comuni (Alatri, Gavignano tanto per restare nel territorio) questi oggetti hanno avuto un'adeguata esposizione museale.
L'edificio più adatto potrebbe essere la Badia; in primo luogo perché essendo stata per secoli una grande azienda agricola è in qualche modo legata al tema; in secondo luogo perché questa esposizione potrebbe valorizzare un edificio che è a tutt'oggi inutilizzato dopo che per il  suo parziale restauro sono state spese grandi somme di denaro. Si potrebbero utilizzare i locali a pianterreno, già restaurati, e organizzare aperture dell'esposizione su prenotazione o in caso di eventi di natura enogastronomica da promuovere per valorizzare sia il complesso sia la mostra di strumenti antichi.      

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sabato 15 dicembre 2018

Anagni - La collezione degli Antichi Mestieri di Antonio Imperia

Domenica 16 dicembre visita all'esposizione degli Antichi Mestieri di Antonio Imperia, che ci condurrà tra strumenti e oggetti del passato.
Il tempo si prevede buono. Visita gratuita.
https://anagniarte.blogspot.com/…/anagni-antonio-imperia-e-…
Appuntamento alle ore 9,45 nel piazzale davanti Regina Margherita. Organizzata da Antonio Imperia con la collaborazione di AnagniArte e La Via dei Fiori.


martedì 27 novembre 2018

AnagniViva . “Letture di opere d’ arte”. La Collezione Farnese

Molti hanno visitato il Louvre, il British Museum, ma pochi conoscono il Museo Archeologico di Napoli, che ha forse la più ricca collezione di arte romana del mondo. 
Di una delle più importanti  collezioni di questo museo, la collezione Farnese, parlerà domani, in biblioteca, la dr.ssa Rachele Marinelli. CR      
Napoli. Afrodite Callipigia
















AnagniViva presenta 
“Letture di  opere d’arte", mercoledì 28 novembre e 5 dicembre 2018, Biblioteca di Anagni ore 17.30
La  dott.ssa  Rachele Marinelli illustrerà  e commenterà La sezione archeologica della Collezione Farnese



sabato 24 novembre 2018

Anagni - L'arco-diaframma e la sua diffusione

L'architetto Luigi di Lorenzo, nel corso dei due appuntamenti organizzati da AnagniViva, che si sono svolti presso la biblioteca comunale di Anagni il 14 e 21 novembre 2018, ha trattato con grande competenza, il tema dell'arco diaframma o trasversale. 
Questa tipologia si diffuse tra la fine del XII e la prima metà del XIII sec., portata da maestranze collegate ai Cistercensi, e fu utilizzata in alternativa alla copertura a capriate (e a crociera). 
Gli archi diaframma consentivano infatti  di coprire grandi ambienti e furono molto utili sopratutto nei luoghi dove scarseggiavano tronchi di grandi dimensioni, come nell'Italia centrale. La loro caratteristica rendeva più resistenti le costruzioni alle sollecitazioni sismiche ed anche agli incendi. L'Abbazia di Fossanova è il centro principale, nel nostro territorio, per questa tipologia d'archi. Ad Anagni se ne trovano esempi nella navata centrale della Cattedrale, nel palazzo comunale, nel palazzo Bonifacio VIII e in San Pietro di Villamagna. CR  

  


venerdì 2 novembre 2018

Anagni 1891. Le fotografie di Gabrielle Hébert

Gabrielle d'Uckermann Hébert è la giovane moglie del famoso pittore Ernest Hébert. Quest'ultimo fu direttore dell'Accademia di Francia a Roma (1885-1890). Gabrielle fu una pioniera della fotografia, ci ha lasciato circa 1600  istantanee su vetro. Nei viaggi fatti con il marito riprende con piglio documentaristico usi e costumi di numerosi centri italiani, tra cui Anagni.
La scoperta delle foto su Anagni di Gabrielle Hébert  si deve alla mai dimenticata Daniela Poloni. Carlo Ribaudo (2015).
Foto "restaurate" da AnagniArte.
http://www.musee-hebert.fr/2480-les-photographies-de-gabrielle-hebert.htm


Venditrici di tabacco
 

Nella foto sopra si può vedere la fontana del parco della Rimembranza quando era ancora nella sua posizione originaria a piazza Pia, attuale piazza Cavour.
La zona della Cattedrale vista dal palazzo Trajetto.
https://www.facebook.com/AnagniArte/photos/a.399657980149934/782401498542245/?type=3&theater