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domenica 2 marzo 2014

Le nostre bisnonne ciociare, belle e intelligenti, alla conquista della Parigi fine Ottocento, centro dell'arte mondiale - Maria Caira, modella e fondatrice di un'Accademia d'Arte insieme al marito, Cesare Vitti


Da Michele Santulli
"Partendo dalla occasione che il 17 agosto 2013 si inaugurerà ad Atina in Valcomino una piccola casa museo intitolata ‘Académie Vitti’ dove in tre stanze finemente arredate e presentate da una valente architetta del luogo, il promotore appassionato mostrerà al pubblico e al mondo alcuni cimeli -eccellenti disegni di allievi dell’Académie, rare fotografie e cartoline e altro- miracolosamente salvati e conservati, appartenuti ai proprietari/fondatori della Académie Vitti, ne approfittiamo per richiamare alla memoria alcune pagine della storia dell’arte. Ci troviamo a Parigi agli inizi del 1890 e tre sorelle originarie di quell’olimpo che è Gallinaro in Valcomino vivono anche loro facendo le modelle per le migliaia di artisti che in quell’epoca assiepavano Montmartre a Parigi. Maria una delle sorelle, anche lei dal corpo perfetto -e lo vediamo dalla scultura che la raffigura nelle spoglie di Diana cacciatrice modellata dallo scultore americano Frederick Macmonnies- si unisce con Cesare Vitti da Casalvieri, scultore e anche lui modello, e verso il 1894 fondano una scuola di disegno, l’Académie Vitti, a Montparnasse. Le tre sorelle Caira, questo è il cognome, vi posano come modelle e gli studenti e le studentesse aumentano continuamente: in realtà ora è la prima volta che si può dipingere da nudi maschili e femminili. Qualche anno più tardi Anna, una delle tre, viene corteggiata e conquistata da un artista e collezionista appartenente ad una delle famiglie nobili della Francia e vanno a vivere per molti anni in Italia: a Venezia, a Capri, a Taormina, a Roma e soprattutto a Firenze dove si insediano in una villa sulle colline fiorentine e iniziano una esistenza di relazioni culturali e artistiche molto celebrata a Firenze: Giovanni Papini, Oscar Chiglia, Soffici, tanto per rammentare, erano di casa. E Anna a contatto con questo mondo di artisti sentì in lei sbocciare una vena poetica e nella rivista di Papini ‘Lacerba’ si trova anche qualche sua lirica. Dire che Gauguin dava per referenze la Académie Vitti quando doveva accreditarsi presso qualche committente, che vi insegnò, tra i tanti altri, H.Anglada Camarasa e, nel 1912, anche Kees van Dongen, ci aiuta ad avere una idea del successo e anche del livello della scuola: Picasso, anche questo ha un significato, quando doveva consigliare qualche allievo o amico, lo indirizzava regolarmente all’Académie Vitti. Restò aperta fino al 1914: infatti quell’anno i fondatori rientrarono in Italia perché spaventati dalla guerra incipiente.  ...segue da Michele Santulli "

http://anagniarte.blogspot.it/2014/02/le-nostre-bisnonne-ciociare-belle-e.html
http://anagniarte.blogspot.it/2014/02/le-nostre-bisnonne-ciociare-belle-e_23.html

http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/15_giugno_04/parigi-casa-museo-ad-atina-storia-dell-academie-vitti-818d515c-0ade-11e5-b215-d0283c023844.shtml
https://www.facebook.com/academie.vitti?fref=pb&hc_location=friends_tab&pnref=friends.recent

domenica 16 febbraio 2014

Le nostre bisnonne ciociare, belle e intelligenti, alla conquista della Parigi fine Ottocento, centro dell'arte mondiale - Juana Romani, modella e pittrice

Juana  Romani tra due sue opere. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Juana_Romani 
Juana Romani è lo pseudonimo di Carolina Carlesimo di Casalvieri (1867-1924).
Morto il padre, la piccola Carolina si trasferì a Velletri con la madre Maria Manuela Schiavi, nativa di Gallinaro (FR), che si risposò con l'ingegnere Temistocle Romani. Secondo altre fonti Carolina era nata a Velletri.
Nel 1877 Carolina, appena decenne, raggiunse con la nuova famiglia Parigi, dove l'ingegnere aveva un lavoro stabile.
Ritratto di Juana 
Qui la "ciociara", che seguiva studi classici, iniziò a frequentare con la madre i circoli di artisti parigini e a posare, fin da giovanissima, come modella. Cambiò il suo nome in Juana Romani.
Posò per i più grandi artisti dell'epoca come Alexandre Falguière, Carolus-Duran, Ferdinand Roybet e Jean-Jacques Henner. Con gli ultimi due ebbe sembra anche un legame sentimentale; secondo alcuni divenne la moglie di Henner.
A diciannove anni, con grande disappunto di tutti gli artisti, smise di fare la modella e si dedicò alla pittura con grandi risultati.
Il suo stile risente dell'influsso dei suoi maestri, in particolare di Henner e di Roybet. I suoi soggetti erano spesso ritratti e figure femminili in raffinati costumi rinascimentali.
Salomé


Dal 1888 al 1904 espose al Salon de Paris; molti suoi dipinti sono stati acquistati dal governo francese per il Musée du Luxembourg.
Della sua vita si sa poco; certo fu un'esistenza inquieta, segnata dall'uso di alcool e droghe. Sembra che morisse in manicomio a Parigi nel 1924 e che il suo cervello fosse oggetto di studio da parte degli psichiatri del tempo.
E' sepolta in uno dei cimiteri di Parigi.
Nonostante la grande fama raggiunta al suo tempo, oggi è quasi sconosciuta; per questo ci sembra giusto riproporre alcune sue opere. Carlo Ribaudo

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Juana_Romani
           http://www.velletri-univercarnevale.it/juana.html
           http://www.artfinding.com/Biography/Romani-Juana/71947.html?LANG=it
Juana  Romani posa in un quadro di Henner (La Liseuse).

mercoledì 6 novembre 2013

Anagni - La Fenice "la metafora dell'arte" 2013.

Domenica 10 novembre alle ore 17,30 verrà inaugurata la rassegna d'arte: La Fenice "la metafora dell'arte" curata Carlo Tarda. L'iniziativa quest'anno avrà luogo presso la sala della Ragione nel palazzo comunale di Anagni e terminerà l'8 dicembre 2013. Per tutto il periodo della rassegna saranno esposte numerose opere di pittura e scultura di artisti locali e non.Saranno inoltre organizzate manifestazioni con la partecipazione di vari artisti(vedi locandina). Ingresso Libero.


I poeti








sabato 2 novembre 2013

Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. La Deposizione

La rappresentazione del dolore (XIII sec.) In questa "Deposizione", l'anonimo artista medievale ha raffigurato e trasmesso tutta la sofferenza per la perdita e distacco da chi si ama. C. Ribaudo.

" S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.

martedì 9 luglio 2013

Mostra di Francesco Colacicchi ad Anagni dal 28 giugno al 14 luglio - Immagini.


   
                                                                  Mostra del pittore
FRANCESCO COLACICCHI
dal 28 giugno al 14 luglio 2013, presso la galleria
”La Colonna",
ad Anagni, Piazza Innocenzo III
la galleria sarà aperta dal martedì alla domenica con il seguente orario 10-13 / 16-19


Francesco Colacicchi.
Nato a Firenze nel 1942 si è diplomato all'Accademia di Belle Arti della sua città e per tre decenni ha insegnato nei licei artistici di Lecce e Firenze.
Francesco si considera allievo di suo padre, da cui ha appreso la tecnica con la quale esprime se stesso, come dilettante della pittura.
Nel 1983, nel presentare una personale del figlio a Firenze, Giovanni Colacicchi ha scritto:
"La sua pittura nasce da un'intensa partecipazione di tutto l'essere suo alle naturali vicende della luce del giorno:  al suo sorgere e imporsi, al suo affievolirsi e poi cedere alla notte. Nasce dal suo attento seguire il mutarsi degli aspetti terreni secondo il corso delle stagioni, affermando al tempo stesso quel tanto di immutabile che è nell'essenza di ciascuna cosa. Questo lo porta a percorrere i luoghi alla ricerca del paese o dell'oggetto che più commuova la sua sensibilità e la sua volontà costruttiva:  così che per la sua arte ogni oggetto, ogni paese, oltre qualsiasi fisica costatazione, diventi documento e leggibile simbolo di vita interiore".

lunedì 1 luglio 2013

Anagni - E' morto il pittore Antonino Di Stefano.

Questa mattina è venuto a mancare Antonino Di Stefano.
La sua è stata una vita dedicata alla pittura, oltre che  alla famiglia.
Questo grande artista, che ho conosciuto bene fin da bambino, ha portato nella sua pittura la luce e i colori della terra assolata di Sicilia, che giovanissimo ha  lasciato  per motivi di  lavoro.
Il suo amore per l'arte e la ricerca del bello lo portava ad essere generoso di consigli verso gli aspiranti pittori; non era affatto geloso dei suoi segreti; amava talmente la pittura che vedere i progressi di un allievo e parlare di colori e artisti era per lui la ricompensa più grande. Carlo Ribaudo

Vedi: http://anagniarte.blogspot.it/2013/05/cittadini-di-anagni-di-cui-essere_11.html


venerdì 28 giugno 2013

Mostra di Francesco Colacicchi ad Anagni dal 28 giugno al 14 luglio.


Mostra del pittore
FRANCESCO COLACICCHI
dal 28 giugno al 14 luglio 2013, presso la galleria
”La Colonna",
ad Anagni, Piazza Innocenzo III
Inaugurazione ore 18.30
la galleria sarà aperta dal martedì alla domenica con il seguente orario 10-13 / 16-19



Francesco Colacicchi
Nato a Firenze nel 1942 si è diplomato all'Accademia di Belle Arti della sua città e per tre decenni ha insegnato nei licei artistici di Lecce e Firenze.
Francesco si considera allievo di suo padre, da cui ha appreso la tecnica con la quale esprime se stesso, come dilettante della pittura.
Nel 1983, nel presentare una personale del figlio a Firenze, Giovanni Colacicchi ha scritto:
"La sua pittura nasce da un'intensa partecipazione di tutto l'essere suo alle naturali vicende della luce del giorno:  al suo sorgere e imporsi, al suo affievolirsi e poi cedere alla notte. Nasce dal suo attento seguire il mutarsi degli aspetti terreni secondo il corso delle stagioni, affermando al tempo stesso quel tanto di immutabile che è nell'essenza di ciascuna cosa. Questo lo porta a percorrere i luoghi alla ricerca del paese o dell'oggetto che più commuova la sua sensibilità e la sua volontà costruttiva:  così che per la sua arte ogni oggetto, ogni paese, oltre qualsiasi fisica costatazione, diventi documento e leggibile simbolo di vita interiore".

domenica 23 giugno 2013

Cittadini di Anagni di cui essere orgogliosi - Carlo Tarda - Scultore, Pittore.

Video di Federico Recine
 























Carlo Tarda è nato ad Anagni, dove tuttora risiede. Pittore figurativo e surrealista fin da giovane età, ha maturato progressivamente interesse per la scultura, conseguendone il diploma all'Accademia di Belle Arti (Fr) nel 1989.
 Ricercatore e sperimentatore d'arte moderna,  artista poliedrico e grande organizzatore di rassegne volte a coinvolgere giovani talenti dalle idee innovative. Pur praticando una personale ricerca estetica, tra esperienze simboliste, astrattismo geometrico e informale, non rinuncia allo studio della figura e del ritratto, sia in pittura che in scultura.
Fondamentale per la riuscita, come per la maggior parte degli artisi, il sostegno attivo della famiglia.
Di una delle sue ultime opere, il "Trono di Bonifacio VIII", ancora per qualche giorno esposto nella " Sala dello Schiaffo", da non perdere i due video  con il commento del bravissimo giornalista RAI Federico Neri.
 La Fenice 2014

sabato 30 marzo 2013

Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. La Deposizione

.

S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.

sabato 29 dicembre 2012

Anagni - Italo Turri - Monzon. “La poetica dell’essenziale”

Oltre trenta dipinti per ricordare, a diciassette anni dalla scomparsa,
la figura di Italo Turri, autore tra i più originali del panorama artistico della terra di Ciociaria.
Ordinata da Anna Turri e presentata in catalogo dalla Professoressa Maria Teresa Valeri,
la mostra, che accoglie oltremodo preziosi inediti, permette una lettura davvero compiuta e rigorosa, 
dell’intero percorso artistico di Turri pittore, nella sua Anagni. 
Ospitata nello Storico Convitto “Principe di Piemonte,” sarà inaugurata il 22 Dicembre 2012, alle ore 17.00

Convitto Principe di Piemonte Viale G. Matteotti 1 Anagni (FR)  
22 Dicembre – 13 Gennaio 2013
Tutti i giorni 10.00 - 13.00 / 16.00 - 20.00
Ingresso Libero


 Italo Turri, in arte detto “Monzon” (Anagni, 1926-1995), è uno straordinario pittore anagnino, che ha lasciato nei suoi dipinti e collage, realizzati con deciso segno espressionista, la semplice e vigorosa denuncia contro il male del secolo XX: l’emarginazione e il tragico disagio dell’uomo, schiacciato dalle leggi dell’egoismo e dell’“apparire”. Esse sono una potente denuncia della logica disumana della società consumistica e materialista ...leggi tutto da artit.it

lunedì 11 giugno 2012

Anagni - La "ricerca del bello" nelle opere di Antonino Di Stefano

                    
Il giorno di inizio della rassegna d'arte
"La Fenice" (la metafora dell'arte) curata Carlo Tarda, presso Hernica Saxa (BancAnagni), è stato dedicato al pittore  Antonino Di Stefano.       
Questo grande artista ha portato nella sua pittura la luce e colori mediterranei della Sicilia, che giovanissimo ha  lasciato  per motivi di  lavoro.
Di seguito le considerazioni di due studiosi d'arte.

Antonino Di Stefano nasce il 9 giugno 1936 a Catania; sin da giovanissimo manifesta il proprio interesse per l'arte ed in particolare per il disegno e la pittura: impara i primi rudimenti osservando di nascosto gli abili decoratori dei carretti siciliani e coltivando la propria passione come autodidatta fino ai primi anni '60. Frequenta corsi di pittura e disegno a Milano, perfezionandosi all'Accademia Artisti Associati, diretta da Franco Mosca e che annovera tra i docenti artisti del calibro di Rino Albertarelli, Lello Cremonesi e Giorgio Tabet.
Nella seconda metà degli anni '60, Antonino Di Stefano inizia a partecipare a numerose mostre collettive, ottenendo spesso riconoscimenti e premi, proponendosi come artista innovativo pur restando immerso nel filone della grande tradizione pittorica classica. Di Stefano, infatti, studia attentamente le opere dei grandi maestri del passato, quali Leonardo, Raffaello, Caravaggio, Chardin e Delacroix, traendone ispirazione e "filtrandone" l'opera con il gusto antico ed i colori della propria terra natia.
Negli anni 70 e '80 continua ad esporre le proprie opere ottenendo un crescente successo di critica e di pubblico. Nel 1979 alcune opere dell'autore vengono acquistate per il Museo Universitario di Santa Clara (USA).
A partire dalla seconda metà degli anni '80, Antonino Di Stefano dirada la propria partecipazione a mostre collettive. Sviluppa in questo periodo un crescente interesse verso le rappresentazioni artistiche di tempi, personaggi ed atmosfere passate: nascono così dall'abilità del suo dipingere, numerose opere dedicate ai "mestieri scomparsi" e due grandi tele sui miti greco-italici.
Nel 1998 realizza ad Anagni (FR) una mostra antologica dei suoi lavori, che riscuote un grande successo. Negli anni successivi, continua a dipingere, pur con crescenti difficoltà legate al proprio stato di salute. Nel 2002 realizza una grande tela per la Chiesa di S. Giuseppe Artigiano ad Anagni.
Nel 2003, paralizzato nel lato destro del corpo, scopre attraverso questo stato d'essere nuova linfa creativa, con estrema difficoltà, ma con grande perseveranza, e dalla fine del 2004 riprende a dipingere, utilizzando la mano sinistra. Ne deriva una pittura per alcuni versi "più libera", forse meno attenta alla precisione del tratto, ma vibrante e con sentita ricerca del colore e delle sue infinite possibilità espressive.
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Di Stefano è sensibile al bello, inteso come "un'unità di relazioni formali fra le nostre percezioni sensibili" (Herbert Read); nei suoi quadri, siano in essi rappresentate figure umane, nature morte o paesaggi, vi è ricorrentemente un buon rapporto tra forma, superficie e massa degli oggetti", ciò che produce una sensazione di piacere e gratificazione nel fruitore dell'opera. Da quando dipinge con la mano sinistra, certo non per sua vocazione, ha mostrato una maggiore libertà espressiva, impregnata di precarietà, che rende i temi affrontati più vicini alla realtà esistenziale dell'uomo moderno. La natura è il punto di riferimento della pittura di Tonino, ma non lo si può definire né un romantico in chiave moderna, né un realista... egli ritiene che "la natura costituisce la fonte di stupende rappresentazioni che coinvolgono l'anima e producono notevoli emozioni". (E. Fanciulli)




giovedì 7 giugno 2012

Anagni - Rassegna d'arte "La Fenice" 2012


















                                          

Sabato 09 giugno alle ore 18 verrà inaugurata la rassegna d'arte:
La Fenice "la metafora dell'arte" curata dall'artista Carlo Tarda. L'iniziativa sponsorizzata da BancAnagni, avrà luogo presso il circolo culturale Hernica Saxa (ex chiesa San Paolo) e terminerà il 1 luglio. Per tutto il periodo della rassegna, sabato 9 e 30 giugno  e domenica 17, 24 giugno e 1 luglio, alle ore 18 saranno organizzate delle manifestazioni con la partecipazione di artisti di vari settori , che parleranno delle loro esperienze, improvviseranno opere estemporanee e consentiranno al pubblico di trascorrere momenti di allegria e spensieratezza. - Ingresso Libero
                                                                    ---------------------------------------

  • sabato 9 giugno 2012 ore 18 - inaugurazione mostra
Omaggio all’Artista Antonino Di Stefano per l’indomita passione per la Pittura, per l’altissimo valore culturale che con le sue opere ha profuso nel nostro territorio ciociaro e nazionale.
ore 18,30 Conferenza:
Tendenze dell’Arte Contemporanea “Disegno e Pittura al computer” relatore Arch. Daniele Bigliardo moderatore Dott. Gaetano D’Onofrio
domenica 17 giugno 2012 - ore 18 - Canto e musica
Soprano Lorella Fabrizi, accompagnata da M° Cecilia Nicolò
Musica medievale:
Mauro Ascenzi - Liuto
Cristina Ascenzi - Canto
Poesia della Dott.ssa Adele Delaqua
Presenta la dott.ssa Emanuela Tarda e Marco Fazzini
  • domenica 24 giugno 2012 - ore 18 - Poesia
Letture poetiche di:
Cecilia Tommaso - Coppotelli Antonio -Del Sole Pietro - Delaqua Adele
Grazioli Porfirio - La Marra Manlio - Mimini Armando - Proia Armando
Romano Rodolfo - D’Arpini Mario
Duo Organetto: Roberta e Giorgio
Presentano Emanuela e Simona Tarda
  • sabato 30 giugno 2012 - ore 18 - Teatro
Il Gruppo “The Mask” presenta lo spettacolo teatrale “la giostra del mondo”
scritto e diretto dalla dott.ssa Emanuela; coreografie di Simona Tarda
scenografie di Michele Persico e Carlo Tarda
domenica 1° luglio 2012 - ore 18
Gruppo Musicale “Figli di Chernobyl”
Corrado Savone e Mirko Tummolo
Performance pittoriche con Carlo Tarda e Giancarlo Canepa
Proiezione video.
Tecnico del suono e delle luci: Mercurio Cenci
Chiusura Mostra

venerdì 30 dicembre 2011

ANAGNI - Mostra di pittura "Il Barnekow" 2011

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E' in corso la mostra di pittura e scultura di 22 artisti locali, e non, presso la sede del circolo culturale di BancAnagni "Hernica Saxa" presieduta dal dott. Luciano Maio . La rassegna organizzata dal gruppo artistico "Il Barnekow" resterà aperta fino al 6 gennaio prossimo, con orario 10-12,30 e 16,30-19,30 - Ingresso Libero -
Gi artisti partecipanti sono: Ambrosetti Gianfranco, Bigliardo Daniele, Briganti Roberta Curcio Maria Angela, Di Stefano Antonino, Fanciulli Enrico, Fontana Aldo, Fontana Lorella, Gatto Fausto, Haag Silvano, Orsini Elisabetta, Orsini Davide, Paluzzi Ilaria, Pasquini Paolo, Picchio Claudia, Pofi Alberto, Rodolfo Romano, Ribaudo Carlo, Russi Raffaella, Savone Corrado, Tarda Carlo, Utech Vittorio.

venerdì 16 dicembre 2011

ANAGNI - Mostra di pittura e scultura "Il Barnekow" 2011











Inaugurazione domenica 18 dicembre, alle ore 18, della mostra di pittura e scultura di 21 artisti locali, e non, presso la sede del circolo culturale "Hernica Saxa" (ex chiesa di S. Paolo).
La rassegna organizzata dal gruppo artistico "Il Barnekow" resterà aperta fino al 6 gennaio prossimo, con orario 10-12,30 e 16,30-19,30 (chiusura il 25 dicembre e il 1° gennaio 2012).
L'iniziativa è sponsorizzata da BancAnagni.
INGRESSO LIBERO

sabato 19 novembre 2011

Frosinone - Massimo Caruso, "La seduzione del colore"


Si inaugura domenica 20 novembre, alle ore 18.00, presso la villa comunale di Frosinone
la mostra personale del pittore anagnino, Massimo Caruso dal titolo "La seduzione del colore".
La mostra resterà aperta fino al 30 novembre.

http://www.massimocaruso.com/
Anagni 19 novembre 2011

sabato 10 settembre 2011

venerdì 10 giugno 2011

Anagni - La Fenice "la metafora dell'arte" - Sabato 11 giugno 2011


Sabato 11 giugno alle ore 18,00 nella sede dell'associazione
Hernica Saxa(ex chiesa di San Paolo), presieduta da Luciano Maio, secondo appuntamento con la rassegna La Fenice "la metafora dell'arte". Ideata da Carlo Tarda e sponsorizzata da Bancanagni. Ingresso gratuito . Per il programma clicca qui

sabato 4 giugno 2011

Anagni - Rassegna d'arte "La Fenice" 2011

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Sabato 04 giugno alle ore 18 verrà inaugurata la rassegna d'arte: La Fenice "la metafora dell'arte" curata dall'artista Carlo Tarda. L'iniziativa, sponsorizzata da BancAnagni, avrà luogo presso il circolo culturale Hernica Saxa (ex chiesa di San Paolo) e terminerà il 26 giugno. Per tutto il periodo della rassegna, sabato 4 e 11 giugno e domenica 19 e 26 giugno, alle ore 18 saranno organizzate delle manifestazioni con la partecipazione di artisti di vari settori, che parleranno delle loro esperienze, improvviseranno opere estemporanee e consentiranno al pubblico di trascorrere momenti di allegria e spensieratezza ( ad esempio “ I Casi Sono Due “ rivisitata dal regista Emilio Cacciatori, attori : Aurora Silvaggi,Carlo Tarda, Diego Gidora, Ettore Manicuti, Franco Stazi, Gianna Vari, Giovanna Salvitti Graziella Sugamosto, Iacopo Scascitelli, Marco Fazzini, Maria Luisa Trulli,Simone Cacciatori; Aiuto regia : Roberto Cicconi; Luci e Suoni: Mercurio Cenci e Viviana Cacciatori– Proiezione : Backstage del Mimo curato dagli insegnanti Mauro Vizioli e Vincenzo Caciolo - “ Maschere Antiche e Contemporanee “ -
Per il programma clicca qui