domenica 27 dicembre 2020

Anagni – La Natività di San Pietro in Vineis

Nella chiesa di San Pietro in Vineis, il cui impianto risale al XII sec., vi è la raffigurazione, non ben conservata, di una Natività, databile probabilmente nei primi decenni del XIII sec. La Madonna, in posizione orizzontale, è rappresentata come una donna comune che ha appena partorito e si riposa, di poco separata dal  bambino, completamente fasciato. Si tratta forse della più antica Natività presente ad Anagni.

Questa iconografia del puerperio di Maria, diffusa durante il Medioevo, si lega alla tradizione di modelli bizantini.  E' presente per esempio nelle vetrate della cattedrale di Chartres (1150), nel duomo di Monreale (circa 1180) e nella Natività di Duccio da Boninsegna.(1308-11).

A San Pietro in Vineis, vicino alla Natività, vi è una immagine realistica di una donna che porta dei panni per il Bambino che viene lavato (iconografia simile a Monreale). Carlo Ribaudo

San Pietro in Vineis

San Pietro in Vineis

Natività, vetrata, 1150 (Chartres, cattedrale)


Duccio di Boninsegna, Natività, 1308-11

martedì 8 dicembre 2020

Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella

Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella, pittore e critico d’arte. Assessore alla Cultura del Comune di Anagni dal 1990 al 1997, a lui si deve l’istituzione del Festival del Teatro medievale e rinascimentale di Anagni, di cui fu anche direttore artistico fino al 2008. Ha fondato tra l’altro la Casa della Cultura e la Biblioteca. E’ stato anche organizzatore di importanti manifestazioni artistico e culturali.


Foto edizione del Festival del 2014, con il grande Albertazzi
















martedì 27 ottobre 2020

La medicina medievale nella cripta di Anagni

Negli affreschi della prima navata della cripta della cattedrale di Anagni sono raffigurati, uno di fronte all’altro, i medici più celebri dell'antichità, Ippocrate e Galeno, che in realtà sono molto distanti nel tempo (V-IV secolo a.C. e II d.C.). A sinistra della lunetta con Ippocrate e Galeno vi è  il diagramma con la teoria dei quattro umori, che era ancora fondamento della medicina medievale, nonostante alcuni progressi. Si basava sul principio che in ogni uomo si trovano quattro "umori", o fluidi principali: bile nerabile giallaflegma e sangue, prodotti da vari organi del corpo; essi corrispondevano ai quattro elementi dell’universo (aria, acqua, fuoco e terra).  Una persona, per essere in buona salute, doveva avere un perfetto equilibrio di questi elementi.
Per riequilibrare gli umori e giungere alla guarigione si ricorreva, in alcuni casi, ai salassi, prelievi di sangue che finivano per indebolire il malato, e anche a erbe medicinali e unguenti. La chirurgia era molto limitata; inoltre la mancanza di igiene provocava l’insorgenza di gravi infezioni, che peggioravano la situazione del malato fino a determinarne la morte (cfr. Anagni: guida storico-artistica, a cura di C. Ribaudo, 1989).

Risulta evidente che con questa medicina la battaglia contro la peste nera che si diffuse in Europa nel 1348-1349 (della quale abbiamo parlato in precedenza per Villa Magna), era persa in partenza.

Tuttavia proprio in seguito alla peste, che uccise un terzo della popolazione europea, la medicina registrò dei progressi, come p. es. l’adozione della quarantena.  

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AnagniArte: Anagni – Una guida storica turistica del 1989: alle origini del Palio delle contrade?

venerdì 9 ottobre 2020

Anagni - La chiesa di Sant’Andrea

 

Anagni - Chiesa di Sant’Andrea, fondata nel XII secolo, ha subito numerose trasformazioni, ma ha conservato alcuni elementi pertinenti alla struttura originaria, come la cripta e il campanile, con i frammenti di figure zoomorfe appartenenti al periodo romanico. Sotto il presbiterio della chiesa si trova la cosiddetta "Cripta di San Vito" alla quale si accede anche dall'interno. Alcune delle colonne e dei capitelli, romani ed altomedievali, sono di riutilizzo. Notevole è il portale esterno della cripta a sesto acuto. CR




lunedì 31 agosto 2020

Per una Pinacoteca di Anagni


Per quanto riguarda l'istituzione di una Pinacoteca, ad Anagni  non dovrebbero mancare quadri importanti. Infatti la nostra città nel 1954 ha ospitato il 1° premio Nazionale di Pittura "Città di Anagni"; in quell'occasione esposero le loro opere Guttuso, Levi, Colacicchi, Calabria, Purificato ed altri famosi artisti. L'iniziativa fu promossa dall'allora sindaco Lello Lanzi. La rassegna continuò negli anni ’50 e ’60 sempre con la partecipazione di artisti di fama internazionale. Dei quadri donati alla città dovrebbe, per legge, esistere un inventario.


https://www.facebook.com/linda.varlese/posts/10157595154536001
                                                     
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Dal gruppo Facebook: Fotografie vecchie e antiche di Anagni

https://www.facebook.com/groups/antichefotodianagni?post_id=2845951468797093

domenica 30 agosto 2020

Anagni - La Cripta di San Vito

Anagni - Sotto il presbiterio della chiesa di Sant’Andrea si trova la cosiddetta "Cripta di San Vito" alla quale si accede anche dall'interno. Alcune delle colonne e dei capitelli, romani ed altomedievali, sono di riutilizzo. Notevole è il portale esterno della cripta a sesto acuto. La  cripta era un antico edificio religioso; fu inglobato nella chiesa di Sant’Andrea nel corso dell’ampliamento e rifacimento  gotico di quest'ultima tra il 1263 e 1276. Il rinnovamento gotico aveva interessato anche la cattedrale pochi anni prima.

Foto C.Ribaudo

giovedì 30 luglio 2020

Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid

- Nel 2017, insieme altre associazioni, si è fatto conoscere il Rio, nei suoi aspetti naturalistici-geologici, a diverse centinaia di persone.
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).

Le visite a Villamagna sono state rese possibili grazie alla grande disponibilità del proprietario Rodolfo Cesaritti.
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Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019
Grande partecipazione all'escursione a Villa Magna del 28 aprile 2019, organizzata dalla Via dei Fiori (Vittorio Proia) e AnagniArte, in collaborazione con il Circolo Legambiente Anagni.
La visita ha affrontato l'aspetto storico-archeologico,  con particolare riferimento alla produzione vitinicola di Villa Magna e alle feste del vino nell'antica Roma (Carlo Ribaudo), e l'aspetto della flora spontanea di questa area (Bruno Petriglia). Un grazie a tutti i partecipanti e al proprietario della tenuta, sig. Rodolfo Cesaritti, per l'ospitalità e per le informazioni fornite.Con queste escursioni vogliamo richiamare l'attenzione sulle tante bellezze del nostro territorio spesso dimenticate e poco valorizzate.










Foto Carlo Ribaudo


https://anagniarte.blogspot.com/2018/10/anagni-escursione-villa-magna-14.html



Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid

Il turismo di prossimità è stato fatto ad Anagni prima del Covid
- Nel 2017, insieme altre associazioni, si è fatto conoscere il Rio, nei suoi aspetti naturalistici-geologici, a diverse centinaia di persone.
- Nel 2018-19, Carlo Ribaudo insieme a Vittorio Proia, hanno promosso visite guidate in luoghi interessanti e poco conosciuti del Centro storico di Anagni e soprattutto nel territorio (Catacombe, Villa Magna, Torre del Piano ecc.).
Le visite a Villamagna sono state rese possibili grazie alla grande disponibilità del proprietario Rodolfo Cesaritti.
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Anagni - Escursione a Villa Magna, 28 aprile 2019

Grande partecipazione all'escursione a Villa Magna del 28 aprile 2019, organizzata dalla Via dei Fiori (Vittorio Proia) e AnagniArte, in collaborazione con il Circolo Legambiente Anagni. La visita ha affrontato l'aspetto storico-archeologico, con particolare riferimento alla produzione vitinicola di Villa Magna e alle feste del vino nell'antica Roma (Carlo Ribaudo), e l'aspetto della flora spontanea di questa area (Bruno Petriglia). Un grazie a tutti i partecipanti e al proprietario della tenuta, sig. Rodolfo Cesaritti, per l'ospitalità e per le informazioni fornite.Con queste escursioni vogliamo richiamare l'attenzione sulle tante bellezze del nostro territorio spesso dimenticate e poco valorizzate.

mercoledì 22 luglio 2020

Anagni - E' morto il pittore Augusto Orestini


Ci ha lasciato prematuramente Augusto Orestini, apprezzato artista della nostra città. Ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed è stato insegnante di educazione artistica. 
Ha tenuto mostre personali in varie città d’Italia. Le foto sono tratte dal sitohttp://studiolab138.altervista.org/augusto-orestini.html

venerdì 17 luglio 2020

Anagni - La salvaguardia del patrimonio artistico: strada obbligata per il futuro (2015)

Via Dante - Vecchio e nuovo, non sempre convivono felicemente
Via Dante: portali senza regole



Se vogliamo una città che attragga i visitatori le dobbiamo mettere il vestito buono.
La salvaguardia del patrimonio artistico non è mai stata nel DNA anagnino in quanto, nel passato, l'industrializzazione piovuta dall'alto ha portato reddito rendendo non necessaria la valorizzazione della nostra bella città a fini turistici. Inoltre alla ricerca di facile consenso elettorale si sono chiusi troppo spesso entrambi gli occhi davanti ai piccoli e grandi abusi edilizi.  
Basta fare un giro, per esempio, a Boville Ernica e a Pico per capire che cosa significa essere uno dei primi 100 borghi d' Italia. 
Queste foto di Anagni documentano esempi, anche recenti, di interventi inappropriati in alcune zone più caratteristiche (via Dante, Bersò ecc..). Naturalmente non si vogliono colpevolizzare gli abitanti di questi edifici.
Anche le bellezze storico-naturalastiche di cui è ricco il nostro territorio sono quasi sempre abbandonate a se stesse e poco valorizzate.
Ora è necessario che non solo l'amministrazione ma tutta la città percorrano la strada della riqualificazione del centro storico e del territorio, il che richiede un profondo cambiamento culturale. Carlo Ribaudo

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2015/04/anagni-la-salvaguardia-del-patrimonio.html
 

Bersò,  prima (sopra) e dopo. 

Piano Paesaggistico Regionale, Anagni (Zona vincolata)

http://anagniarte.blogspot.it/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html



domenica 21 giugno 2020

Anagni - La Chiesa di San Giovanni

La Chiesa di San Giovanni, situata in Piazza Dante, fu edificata sui resti di un antico edificio romano, le    cui sostruzioni sono visibili da via Bagno. La chiesa, con pianta a croce greca, ci è giunta nel suo aspetto settecentesco... (da CR, Anagni,1989).
Foto Carlo Ribaudo

Foto Carlo Ribaudo

mercoledì 27 maggio 2020

Anagni e Guarcino nel Medioevo (2016)

Lo splendore e la decadenza di Guarcino nel Medioevo sono strettamente legati a quelli di Anagni e dei suoi Papi. Era di Guarcino Emilia Conti madre di Bonifacio VIII, suo zio era Alessandro IV (Rinaldo Conti) e il prozio Gregorio IX (Ugolino Conti). Il palazzo signorile più importante di Guarcino è quello del cardinal Tomassi, cugino di Bonifacio VIII. - Carlo Ribaudo
Guarcino. In primo piano il palazzo del cardinal Tomassi


Vedute di Guarcino (foto Carlo Ribaudo)

giovedì 30 aprile 2020

Una pandemia ad Anagni sette secoli fa?

Tra le ipotesi più probabili della morte dei circa 500 scheletri rinvenuti a ridosso della chiesa di San Pietro di Villa Magna durante gli scavi (2006-10) vi è quella della pandemia di peste. La datazione delle ossa effettuata anche con il C14 riporta la data delle morti in un ampio arco di tempo che comprende anche gli anni in cui la “Morte Nera” arrivò nell’Italia meridionale (1347), riducendo la popolazione a circa la metà. L'ipotesi che a provocare le morti sia stata la peste, che negli anni 1348-51 decimò la popolazione europea, è giustificata dall'alta concentrazione di scheletri in un ambiente rurale, conseguenza forse di una situazione di emergenza.

Un’altra ipotesi meno probabile è che le morti siano state provocate dal potente terremoto del 1349 che colpì anche Roma, arrecando danni al Colosseo. La peste e il terremoto potrebbero essere entrambi causa dei numerosi decessi.

Ribadisco che una riposta definitiva su una datazione più precisa e sulle causa della morte potrà venire solo da ulteriori analisi sui resti umani. Ci auguriamo tutti che riprendano gli studi su Villa Magna.

La zona, sede di una importante villa imperiale, si andò spopolando dopo che papa Bonifacio VIII soppresse nel 1297 il monastero benedettino che esisteva dal X sec. Carlo Ribaudo

Sugli scavi di Villa Magna. https://www.amazon.it/Villa-Magna-Imperial-Legacies-Excavations/dp/090415274X




Un anno fa, il 28 aprile 2019, insieme al proprietario Rodolfo Cesaritti, al botanico Bruno Petriglia e Vittorio Proia abbiamo organizzato una interessante visita di Villa Magna. CR



giovedì 2 gennaio 2020

Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII

Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII (già palazzo Conti). Il lato meridionale dell'edificio, sul vicolo San Michele, si presenta nel suo aspetto più verticale e ardito. Questo palazzo, dove nel 1230 si incontrarono Gregorio IX e l’imperatore Federico II di Svevia, fu anche teatro nel 1303, secondo la tradizione, del celebre "schiaffo" a papa Bonifacio VIII, episodio citato da Dante nel canto XX del Purgatorio. La piazzetta antistante è la conseguenza del disastroso bombardamento del 19 marzo 1944, si vedono ancora alcuni resti degli edifici distrutti.

https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_di_Bonifacio_VIII