lunedì 15 maggio 2023

Anagni - Ricordo della maestra Fernanda Caruso

 

La Maestra Fernanda Caruso ci ha lasciato dopo una vita lunga e intensa, caratterizzata da vastità di interessi e da curiosità per ogni aspetto della vita e della cultura.

La maestra Fernanda (freccia) con alcuni suoi allievi in una gita a Firenze

Fernanda è stata la mia Maestra in quarta e quinta elementare (anni 1964-65 e 1965-66).

Fin dall’inizio si impose per il carattere innovativo del suo insegnamento: innovativo sia nel metodo sia nei contenuti.

Introdusse numerose novità: un giorno a settimana era riservato alla lettura di un libro: io e, credo, molti altri dobbiamo a lei l’amore per la lettura.

All’insegnamento della storia generale affiancò quello della storia locale: ogni alunno aveva il suo quaderno nel quale tutti gli episodi salienti della storia di Anagni erano delineati nelle linee essenziali e illustrati da un disegnino fatto dai bambini. Questo quaderno è stato poi pubblicato dopo molti anni, nel 1991, con il titolo “Il mio quaderno di ricerche su Anagni”.

Non ha mai usato metodi coercitivi, anche se allora erano la norma: quando qualcuno sbagliava un esercizio, lei con pazienza spiegava e rispiegava; stimolava di continuo a studiare e a imparare senza mai usare la minaccia del brutto voto o della bocciatura. Aveva una calma che derivava da una serenità di fondo.

Forse l’insegnamento più profondo di Fernanda è stato quello di inculcarci uno spirito critico, di stimolarci sempre a fare e a farsi domande, di non arretrare di fronte a ciò che appariva diverso, ma di analizzarlo e comprenderlo.

Il vero Maestro è quello che pone nella tua mente un seme destinato a crescere, Fernanda è stata una vera Maestra per tutti i suoi allievi.

Silvia Bruni




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