lunedì 19 agosto 2013

Anagni - Programma della Festa di San Magno 2013.


Clicca anche: Guida alle contrade medievali di Anagni

Anagni - Le rappresentazioni del potere tra Innocenzo IV e Bonifacio VIII.

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In occasione degli anniversari dell'elezione di Innocenzo IV nella Cattedrale di Anagni e del celebre Schiaffo di Anagni ricevuto da Bonifacio VIII nell'omonimo Palazzo, la Cattedrale di Anagni e il Palazzo di Bonifacio VIII, in collaborazione con l'Associazione Culturale ARTESìA, propone un evento eccezionale dal titolo I papi ad Anagni: l’arte e il potere. L'iniziativa, inserita nell’ambito della manifestazione Le rappresentazioni del potere tra Innocenzo IV e Bonifacio VIII , propone un percorso guidato che illustrerà gli ambienti della Cattedrale con la collezione del prezioso Tesoro dei papi e le sale del Palazzo in cui avvenne il famoso oltraggio, ponendo l’accento sui rapporti tra la presenza papale e gli ambienti e le opere mostrate. Per l’occasione nel Tesoro della Cattedrale saranno esposte in via del tutto eccezionale delle interessanti pergamene duecentesche risalenti al pontificato di Innocenzo IV.
Le visite si svolgeranno dal 22 al 25 agosto 2013 presso la Cattedrale di Anagni (via Leone XIII, 03012 Anagni -FR-) e il Palazzo di Bonifacio (Via Vittorio Emanuele 238, 03012 Anagni -FR-) . Per informazioni più dettagliate è possibile visitare i siti internet www.cattedraledianagni.itwww.palazzobonifacioviii.it e www.artesiaroma.it/attivita, le pagine facebook Cattedrale di Anagni e Associazione Artesìa (oppure il profilo facebook Artesìa Roma). Si può inoltre telefonare ai numeri 0775.728374, 392.1109871 e 0775.727053 o inviare una mail ainfo@artesiaroma.it.

sabato 17 agosto 2013

Cittadini di Anagni di cui essere orgogliosi - Carlo Turri - Maestro intarsiatore.


Tarsie Turri

Carlo Turri nasce il 06 ottobre 1936 ad Anagni, frequenta il locale Istituto d'’Arte dove apprende l’' arte dell' ’intarsio (che più tardi insegnerà come docente nella stessa scuola).
Inizia così a lavorare come apprendista presso il laboratorio dell' ’ebanista Aurelio D'’Avoli di Anagni. 




Si trasferisce a Roma nel 1968 dove è costretto a diminuire il tempo dedicato a quest’' arte ma, quando nel 1977 torna definitivamente nel  paese natale, apre un proprio laboratorio - esposizione. Inaugurato il primo laboratorio, diviene ben presto una delle attrattive della Città dei Papi, visitato da turisti e personaggi illustri. Partecipa nel corso degli anni a mostre nazionali e internazionali; di assoluta rilevanza il successo riscosso in Giappone dove l‘'artista  è ospitato per un lungo periodo a Tokyo. In tale occasione le Tarsie Turri oltre ad essere esposte a Tokyo, vengono presentate all’' Esposizione Universale di Nagoya nel 1989. Viene ricevuto per due volte dal Santo Padre Giovanni Paolo Il (S. Pietro-1981 e 2003) e dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini (Quirinale - 1984). Nella seconda metà degli anni Novanta

ha tenuto un corso nell' ’ambito del progetto “Scuola di arti e mestieri” (indetto dalla Camera di Commercio Industria e Artigianato della Regione Lazio). Attualmente il maestro Turri è affiancato dalla figlia Rita. (artigian.it)

Carlo Turri è stato nominato, il 2 giugno 2013, Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, per aver acquisito benemerenze verso la Nazione nel campo delle arti.


LE MAGGIORI ESPOSIZIONI: 
1980 - Mostra Internazionale de/l’Artigianato, Firenze Fortezza Da Basso
1982/92 - Galleria Levamtesi, Fiuggi (Fr) 
1982 - Galleria 14, Firenze 
1983 - Rassegna Nazionale di Pittura e Scultura, Pinacoteca Ambrosiana, Milano 
1983 - Centro Studi di Via Pugliese, Prato (FI) 
1984 - Galleria Novelli, Verona 
1985 - Boston, Baltimora, Filadelfia, Mostra collettiva di arte italiana (Ass. Culturale Tecla) 
1987 - Francoforte Germania 
1989 - Galleria Piccinini, Cortina d’Ampezzo (BL) 
1989 - Esposizione Universale di Nagoya, Giappone 
1989 - Galleria Ypsilon K.K, Tokyo - Giappone 
1996 - Istituto Italiano dì Cultura, Los Angeles (Stati Uniti)
1996 - Manchester, Inghilterra 
1997 - Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea in occasione del Convegno “Cardiologia ed Arte, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma 
1997 - Adelaide, Australia 
1997 - 110 Rassegna di Artigianato Sacro del Lazio, Roma 
1999 - Artigianato di Qualità Fiera di Roma 
1999 - San Francisco International c3ift, San Francisco (Stati Uniti)
1999 - Fiera di Francoforte-Tendence, Francoforte (Germania) 
1999 - Maison & Objet, Parigi Nord Villepinte (Francia) 
2006 - Belgio, Liegi – Mostra personale
Dal sito:(artigian.it)





Atina, museo ‘Académie Vitti’- Artisti, modelle e modelli ciociari nella Parigi di Cezanne, Gauguin e Picasso.



"Partendo dalla occasione che il 17 agosto 2013 si inaugurerà ad Atina in Valcomino una piccola casa museo intitolata ‘Académie Vitti’ dove in tre stanze finemente arredate e presentate da una valente architetta del luogo, il promotore appassionato mostrerà al pubblico e al mondo alcuni cimeli -eccellenti disegni di allievi dell’Académie, rare fotografie e cartoline e altro- miracolosamente salvati e conservati, appartenuti ai proprietari/fondatori della Académie Vitti, ne approfittiamo per richiamare alla memoria alcune pagine della storia dell’arte. Ci troviamo a Parigi agli inzi del 1890 e tre sorelle originarie di quell’olimpo che è Gallinaro in Valcomino vivono anche loro facendo le modelle per le migliaia di artisti che in quell’epoca assiepavano Montmartre a Parigi. Maria una delle sorelle, anche lei dal corpo perfetto -e lo vediamo dalla scultura che la raffigura nelle spoglie di Diana cacciatrice modellata dallo scultore americano Frederick Macmonnies- si unisce con Cesare Vitti da Casalvieri, scultore e anche lui modello, e verso il 1894 fondano una scuola di disegno, l’Académie Vitti, a Montparnasse. Le tre sorelle Caira, questo è il cognome, vi posano come modelle e gli studenti e le studentesse aumentano continuamente: in realtà ora è la prima volta che si può dipingere da nudi maschili e femminili. Qualche anno più tardi Anna, una delle tre, viene corteggiata e conquistata da un artista e collezionista appartenente ad una delle famiglie nobili della Francia e vanno a vivere per molti anni in Italia: a Venezia, a Capri, a Taormina, a Roma e soprattutto a Firenze dove si insediano in una villa sulle colline fiorentine e iniziano una esistenza di relazioni culturali e artistiche molto celebrata a Firenze: Giovanni Papini, Oscar Chiglia, Soffici, tanto per rammentare, erano di casa. E Anna a contatto con questo mondo di artisti sentì in lei sbocciare una vena poetica e nella rivista di Papini ‘Lacerba’ si trova anche qualche sua lirica. Dire che Gauguin dava per referenze la Académie Vitti quando doveva accreditarsi presso qualche committente, che vi insegnò, tra i tanti altri, H.Anglada Camarasa e, nel 1912, anche Kees van Dongen, ci aiuta ad avere una idea del successo e anche del livello della scuola: Picasso, anche questo ha un significato, quando doveva consigliare qualche allievo o amico, lo indirizzava regolarmente all’Académie Vitti. Restò aperta fino al 1914: infatti quell’anno i fondatori rientrarono in Italia perché spaventati dalla guerra incipiente.  ...segue da Michele Santulli "

lunedì 12 agosto 2013

Rassegna Lirica a Sant'Elia Fiumerapido.

Brandon Matteo Ascenzi sarà uno dei protagonisti della rassegna lirica di San'Elia Fiumerapido. Visto che ad Anagni ci sono validissimi interpreti, sarebbe troppo chiedere una serata dedicata alla lirica?


sabato 10 agosto 2013

Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale - 24 agosto - 1 settembre 2013.




Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni - II edizione Romeo e Giulietta.
Foto di Alberto Pulcini









Nel 2013 festeggia vent’anni di attività il più longevo Festival del Teatro Medievale italiano ed europeo, il Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni che per l’occasione,dal 24 agosto al 1 settembre offre a tutti gli appassionati un cartellone d’eccezione in grado di spaziare dalle letture di Michele Placido, ai Comici dell’Arte di Vanessa Gravina e Edoardo Siravo, dall’istrionico Gianfranco D’Angelo, al classico “Forza Venite Gente” di Michele Paulicelli, dall’interpretazione shakespeariana di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, alla sperimentazione di Consuelo Barilari.
Si tratta di ospiti d’eccezione per un festival che, nella sua ventesima edizione, riesce a proporre una storia unica, in cui un’intera cittadina, patrimonio culturale e artistico del bel paese, si mette a disposizione dello spettatore per raccontare una Storia che ci appartiene e che -  quotidianamente ricordata dalle meraviglie architettoniche di Anagni – trova attraverso il festival nuova vita e nuova memoria grazie al Teatro che abita palazzi, chiese e luoghi unici ...leggi da: http://www.teatro.org  

Il programma:

SABATO  24 AGOSTO ore 21:00    Piazza Innocenzo III
IL RE SONO IO
con Gianfranco D’Angelo e Barbara Bovoli, con Paola Lorenzoni, Elisa Cutrupi e Fabrizio Apolloni.
Progetto di Fausto Costantini
costumi di Saverio Galano
musiche di Michele Paulicelli
assistente alla regia Stefania Chessa
scritto e diretto da Giacomo Zito
Teatroper – in collaborazione con il Festival
Un esuberante e multiforme Gianfranco D’Angelo è mattatore in questa  commedia, che dalle cronache attuali prende spunto per raccontare con intelligenza ed ironia le molte sfaccettature di una corrosiva critica al potere. Una compagnia teatrale si è barricata in un teatro destinato a diventare centro commerciale. Il capocomico Aristide Tarallo (Gianfranco D’Angelo) ha annunciato alla stampa che la compagnia andrà in scena con il Re Lear di Shakespeare. Ma il suo comportamento si fa via via più strano: egli si identifica in modo compulsivo e incontrollabile con re, principi, dittatori o papi. In questa follia è assecondato da Dafne (Barbara Bovoli), procace e imprevedibile vedette sinceramente affezionata ad Aristide, e da Biagio (Fabrizio Apolloni), suo amico e confidente, mentre sua moglie Lilla (Paola Lorenzoni) e sua figlia Flora (Elisa Cutrupi),  tentano di riportarlo alla realtà. Intanto la situazione si complica: le forze di polizia irrompono nel teatro e…il resto ve lo sveliamo a teatro! In una irresistibile carrellata di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia, Gianfranco D’Angelo mette alla berlina, attraverso una comicità arguta e un ironico disincanto, la lunga teoria di vizi e di miserie degli esseri umani condannati all’infelicità dall’ambizione e dal potere. E portandoci ad un finale sorprendente.
DOMENICA  25 AGOSTO  ore 21:00 Piazza Innocenzo III
INCONTRO A VALLADOLID
di Anthony Burgess
traduzione di Masolino D’Amico
adattamento e testi della radio di Roberto Alinghieri
con Roberto Alinghieri, Marco Avogadro, Francesco Bonomo, Adolfo Margiotta
elementi scenografici    Cri Eco
regia di Consuelo Barilari
Schegge del Mediterraneo
il Teatro incontra la Radio…un progetto di spettacolo che ha come protagonista un’emittente radiofonica. In scena uno studio radiofonico con atmosfere un po’ retrò. Un’emergenza impone a quattro speaker di leggere un radiodramma per esortare alla pace internazionale. Il testo racconta dell’incontro tra Shakespeare e Cervantes. Spettacolo divertente e coinvolgente anche grazie alle potenzialità del linguaggio della radio  e alla partecipazione del pubblico. Durante le pause gli attori si lanciano in gag, leggono gli sms giunti in redazione, danno i consigli per gli acquisti…
Nel suo radiodramma “Incontro a Valladolid” Burgess immagina per l’appunto un incontro che avviene tra Shakespeare e Cervantes nel 1605, in epoca Giacomiana, in terra spagnola, nella città di Valladolid. I due hanno in comune il fatto di aver pubblicato entrambi nello stesso anno 1600 i due libri capisaldi della letteratura occidentale: “Amleto” e “Don Chisciotte”, inoltre sono morti nello stesso giorno dell’anno 1616. Nel radiodramma si legge che William, partito da Londra, arriva in Spagna per recarsi dal Re con al seguito i suoi attori del Globe Theatre per una missione diplomatica che ha lo scopo di sancire la pace tra Spagna e Inghilterra, ma soffre moltissimo la trasferta e non simpatizza per i costumi locali. Nel momento in cui Shakespeare e Cervantes s’incontrano il primo prova un’immediata antipatia per il secondo e questi, profondamente cattolico, ostenta una decisa superiorità, sostenendo la finezza dell’arte della commedia rispetto a quella della tragedia. Ma il dialogo dura poco in quanto Shakespeare, inorridito, fugge. Nel racconto prendono vita innumerevoli personaggi che saltano da un’epoca all’altra sullo sfondo di una città sporca, difficile e crudele. Il progetto vede il suo debutto proprio al Festival, che ha ospitato la compagnia per  realizzare l’allestimento.
MERCOLEDÍ  28 AGOSTO  ore 18:00 Sala della Ragione
MI RITROVAI IN UNA SALA OSCURA
IL FANTASTICO VIAGGIO DI DANTE NEI GIRONI PELLICOLARI
conferenza-spettacolo a cura di Massimo Cardillo
introduzione di Gaetano D’Onofrio
Fin dalle sue origini, il cinema ha tratto da Dante e dalla Divina Commedia una suggestiva fonte d’ispirazione. Si tratta di una corposa produzione che ha tentato, accanto agli studi e all’analisi filologica, di penetrare la grandezza dell’inimitabile capolavoro, sottolineandone di volta in volta la componente letteraria e fantastica, storica e religiosa, simbolica e metaforica. Inferno, Paradiso e Purgatorio hanno così trovato una propria rutilante traduzione per immagini, attraverso gli strumenti, gli ‘effetti speciali’ – l’emozione di luci, colori e suoni – e il linguaggio drammatico e coinvolgente, tipici della ‘settima arte’.
Al tema è dedicata la conferenza-spettacolo di Cardillo, un viaggio lungo circa un secolo, dal muto all’avvento del sonoro alla rivoluzione tecnologica. Una ricostruzione affidata, oltre che alle parole, alla visione diretta di spezzoni di documenti rarissimi: dalla visionaria pellicola di Adolfo Padovan e Francesco Bertolini (Inferno, 1911, il cui ricordo sarà caro a Federico Fellini per tutta la sua carriera), al tragicomico Maciste all’Inferno di Guido Brignone (1928), dal melodrammatico Paolo e Francesca di Raffaello Matarazzo (1949), alla serie TV Vita di Dante di Vittorio Cottafavi (1965) con la colonna sonora del nostro Daniela Paris, al lavoro sperimentale di Peter Greenaway (The Inferno, 1991). Fino ad arrivare ad oggi, con l’inedita rilettura che dell’Inferno ha dato il regista Lamberto Lambertini (Maratona Infernale. In viaggio con Dante, promosso dalla Società Dante Alighieri), in cui la cantica dantesca è illustrata dalle sequenze del patrimonio storico-artistico del Bel Paese e dalle storie di vita dell’Italia e degli italiani dei giorni nostri.
GIOVEDÍ 29 AGOSTO ore 21:00 Piazza Innocenzo III
I  TRAGICI SUCCESSI DI UN’OPERA COMICA
con Vanessa Gravina e Edoardo Siravo
e con Cristiano Roccamo e Luca Cairati
adattamento e regia di Cairati – Roccamo
Teatro dei Navigli e Teatrovivo Parigi
Artisti girovaghi che nel teatro non credono più. Un carretto che li ha portati in giro per il mondo. Cosa può far di nuovo nascere la scintilla in questi attori disillusi? La risposta sta nel pubblico, che, come una magia, reinnesca la fantasia di questa troupe di attori, i quali terranno gli spettatori incollati alle loro sedie ripercorrendo tutto il loro repertorio comico.
E il carretto, che pareva inerte, aprendosi si trasforma nel palcoscenico ideale per questa ultima rappresentazione che fonde finalmente il teatro moderno con quello classico,
attingendo all’ineguagliabile bagaglio della Commedia all’Italiana.
I TRAGICI SUCCESSI è una commedia che spazia in ogni direzione: dagli stereotipi classici della Commedia all’Italiana ai personaggi intramontabili della drammaturgia moderna. I protagonisti decidono di far rivivere la Commedia dell’Arte, ritrovandola in tutte le commedie e le tragedie occidentali più famose, affermando una volta ancora che questa Grande Tradizione Italiana è più che mai viva e presente. Momenti  fuori maschera e scene d’improvvisazione fanno da collante alle varie vicende. Il pubblico è chiamato a giocare e a divertirsi con gli attori che regalano momenti di ilarità grazie alla loro capacità di passare con disinvoltura dall’Arte della Commedia all’Italiana alla clownerie. Le più famose scene del teatro classico drammatico, una volta separate dal contesto e messe in scena nella loro semplicità diventano altrettanto comiche e esilaranti.+
VENERDÍ 30 AGOSTO ore 21:00 Piazza Innocenzo III
LA DODICESIMA NOTTE
di William Shakespeare
adattamento di Luca Simonelli
con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini
e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Elisabetta Becattini, Luca Bondioli, Giuseppe Cantore, Matteo Micheli, Francesco Mistichelli
e con Marco Prosperini
musiche di Giancarlo Mici
scene di Luca Morucci
costumi di Eleonora Gismondi
regia di Alberto Gagnarli
Ass. Cult. Progetto Ateneo – Associazione Trousse – Ass. Cult. Art Europa
Una pedana vuota che ricorda lo spazio dei teatri elisabettiani, dove gli attori padroni assoluti, riempiono con maestria il palcoscenico, raccontando una storia divertente di travestimenti, amore e sesso. Il sesso appunto più che l’amore, il sesso che confonde i sessi, il sesso che regala felicità senza infingimenti. Dal beffato Malvolio, dalle calze gialle e giarrettiere incrociate, oramai un cult del teatro tutto, a Viola, giovane, bella e determinata, a  Olivia che s’innamora delle delicate fattezze di Viola – Cesario, ad Orsino che rifiutato da Olivia si “accontenta” di Viola, da Antonio “preso” da Sebastiano. Poi i personaggi popolari: Maria che organizza la grande beffa e i divertenti Sir Toby e Sir Andrew. Per ultimo, ma primo tra i “fool” shakespeariani il buffone Feste, sagace, e maligna creatura. Una grande commedia che coinvolge lo spettatore e lo fa volare con la fantasia.
SABATO 31 AGOSTO ore 21:00 Piazza Innocenzo III
FORZA VENITE GENTE Frate Francesco
IL MUSICAL di Mario Castellacci, Renato Biagioli, Piero Castellacci
con Roberto D’Alessandro
e con Massimiliano Lombardi, Rachele Giannini, Isabella Alfano, Davide Marra, Jessica Ripani, Luca di Zopito, Anna Pieretto Giuseppe Scoglio, Maria Laura Galviati, Antonio Melissa, Giovanni Neglia
e con Erica Puddu
musiche di Michele Paulicelli, Giancarlo de Matteis Gianpaolo Belardinelli
coreografie di Evelyn Hanak
costumi e scene di Graziella Pera
regia di Michele Paulicelli
Club Teatro Musica
È la storia di San Francesco d’Assisi raccontata in musica e in prosa, con particolare riguardo ai suoi aspetti più giovani e più lieti: la speranza, l’amore per la vita, l’amore per la natura: temi particolarmente cari ai giovani. Alternando momenti di tenera comicità ad altri di profonda commozione. la commedia traduce in termini attuali l’eterno conflitto tra padre e figlio, tra meschina prudenza e generoso coraggio.
Con oltre 2800 repliche in Italia, amato e rappresentato dalla Polonia al Messico, Forza Venite Gente è e resta un evento unico nel panorama teatrale.
DOMENICA 1 SETTEMBRE ore 21:00 Piazza Innocenzo III
LAUDADO SII MIO SIGNORE
Francesco D’Assisi e le sue creature
con Michele Placido
e con Peppe Bisogno
musiche originali scritte ed eseguite da: Luca D’Alberto
Charlot srl
La grande poesia Francescana, dai Fioretti, al Cantico delle Creature, a Jacopone da Todi e altri.
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Cittadini di Anagni di cui essere orgogliosi - Maria Ambrosetti - Filologa classica.

Maria Ambrosetti
Si è laureata in lingua e letteratura latina all’Università degli Studi di Roma‭ ‘‬La Sapienza‭’‬,‭ ‬dove ha conseguito anche il titolo di Dottore di ricerca in Filologia greca e latina.‭ ‬Si è inoltre diplomata Archivista-Paleografo presso la Scuola di Paleografia,‭ ‬Diplomatica e Archivistica dell’Archivio Segreto Vaticano.‭ ‬Ha collaborato a vari progetti della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana‭, del Ministero Università e Ricerca (‬tra i quali il censimento e‭ ‬la descrizione dei codici miniati del fondo Rossiano della Biblioteca Apostolica Vaticana‭) ‬e‭ al progetto‭ ‬Ricezione dell’antico nella letteratura italiana dopo il‭ ‬1945‭ (‬Università degli Studi di Sassari‭)‬.‭ ‬
Come come docente a contratto ha tenuto corsi di Laboratorio di lingua latina e di Letteratura latina presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma‭ ‘‬La Sapienza‭’‬.‭
‬Ha pubblicato numerosi contributi scientifici nel campo della filologia classica su riviste specializzate e l’edizione e commento dell’opera di Claudio Quadrigario,‭ ‬storico latino di età sillana importante fonte di Tito Livio‭ (‬Roma‭ ‬2009‭)‬.‭ ‬Questo lavoro ha avuto numerose e importanti recensioni sulle più accreditate riviste italiane e straniere
I suoi principali interessi di studio sono la latinità arcaica e i problemi della trasmissione di testi grammaticali e lessicografici,‭ ‬la storiografia greca e latina,‭ ‬la codicologia e la paleografia medievale.

Uno studioso con un tale curriculum in qualsiasi altro Paese sarebbe titolare di una cattedra universitaria e in Italia???
Vedi: http://journals.cambridge.org/action/displayAbstract?fromPage=online&aid=8731864

sabato 3 agosto 2013

Anagni - Le contrade medievali (guida di Anagni, 1989)

In occasione del Palio cittadino si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine. Quelle attuali  non corrispondono del tutto alle contrade medievali. I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).
Questo libro è stata la prima guida che, basandosi su studi scientifici, ha diffuso presso il grande pubblico, la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale.
Potete trovare il volumetto in biblioteca; esiste anche l'edizione in inglese.

Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay.

Le contrade medievali  di Anagni 


Stampa del 1749 - Panorama di Anagni 

Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria,
la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO

La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.

COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.
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martedì 30 luglio 2013

Ferentino, Orchestra di Fiati, primi al mondo!

Primi assoluti nella II categoria, 96,117 il punteggio a Kerkrade per il World Music Contest in Olanda. Grande soddisfazione per tutti i musicisti e per Alessandro Celardi, direttore dell’Orchestra di Fiati, Città di Ferentino. Bravissimi! Video di Fabio Caputo

lunedì 29 luglio 2013

Anagni in una stampa del 1749, dove è visibile la grande scalinata demolita nel 1839

Il panorama di Anagni risale al 1749, come indicato, e proviene dalla stamperia di S.Michele in Roma. Il Settecento rappresenta per la nostra città un periodo di rinascita edilizia. Nella stampa si può riconoscere l'enorme scalinata, demolita nel 1839, che partiva dal loggiato della cattedrale e terminava nell'attuale piazza Innocenzo III. Notare i campanili della cattedrale e di S. Andrea sormontati da cuspidi piramidali. CR
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venerdì 26 luglio 2013

Alatri Estate 2013 – Calendario Principali Eventi.



Veroli - Fasti Verolani 2013



Teatro - Ingresso libero
Tornano dal 1° al 4 agosto a Veroli i Fasti Verolani, ovvero il Festival del Teatro di strada giunto alla XIV edizione in cui si esibiscono artisti provenienti da tutto il mondo per le vie della città, attirando migliaia di visitatori.(http://www.losaidove.it)

mercoledì 24 luglio 2013

Anagni Viva - Questionario sulla Città e sul Territorio.

E' ancora possibile compilare il QUESTIONARIO SULLO STATO DELLA CITTA' DI ANAGNI! Se non lo avete ancora fatto, vi invitiamo a visitare il sito www.anagniviva.org e rispondere on-line a 14 domande su ambiente, sicurezza, centro storico, economia e lavoro. Il questionario è anonimo. 


lunedì 22 luglio 2013

Anagni, Cattedrale - Stampa dell' antica scalinata ritrovata dai soci dell'Acta est Fabula.


I soci dell'Acta est Fabula hanno presentato ieri, nella sede di Vicolo Largo 9  una stampa antica, trovata sul web,  della città di Anagni datata 1817. In essa si vede lo scalone che metteva in comunicazione il loggiato sotto la statua di Bonifacio VIII con l'attuale piazza Innocenzo III. L'esistenza di questo scalone era  nota agli studiosi; ne parla anche lo Zappasodi (Vol.II, pag.312/13) che ricorda che fu demolito il 19 settembre 1839 in seguito a una delibera del consiglio comunale  nel corso del quale si propose di utilizzare i 120 scudi rimasti in cassa, oltre che per la demolizione dello scalone, per migliorare l'accesso alla cripta.
Dello scalone  restano tracce sull'edificio gotico che contiene la cappella Caietani.

martedì 9 luglio 2013

Mostra di Francesco Colacicchi ad Anagni dal 28 giugno al 14 luglio - Immagini.


   
                                                                  Mostra del pittore
FRANCESCO COLACICCHI
dal 28 giugno al 14 luglio 2013, presso la galleria
”La Colonna",
ad Anagni, Piazza Innocenzo III
la galleria sarà aperta dal martedì alla domenica con il seguente orario 10-13 / 16-19


Francesco Colacicchi.
Nato a Firenze nel 1942 si è diplomato all'Accademia di Belle Arti della sua città e per tre decenni ha insegnato nei licei artistici di Lecce e Firenze.
Francesco si considera allievo di suo padre, da cui ha appreso la tecnica con la quale esprime se stesso, come dilettante della pittura.
Nel 1983, nel presentare una personale del figlio a Firenze, Giovanni Colacicchi ha scritto:
"La sua pittura nasce da un'intensa partecipazione di tutto l'essere suo alle naturali vicende della luce del giorno:  al suo sorgere e imporsi, al suo affievolirsi e poi cedere alla notte. Nasce dal suo attento seguire il mutarsi degli aspetti terreni secondo il corso delle stagioni, affermando al tempo stesso quel tanto di immutabile che è nell'essenza di ciascuna cosa. Questo lo porta a percorrere i luoghi alla ricerca del paese o dell'oggetto che più commuova la sua sensibilità e la sua volontà costruttiva:  così che per la sua arte ogni oggetto, ogni paese, oltre qualsiasi fisica costatazione, diventi documento e leggibile simbolo di vita interiore".

venerdì 5 luglio 2013

Paliano - Vino in Festa.


Il 7 e 8 luglio 2012 appuntamento a Paliano con la manifestazione “Vino in festa”, una due giorni dedicata al prezioso e rinomato prodotto locale, in collaborazione con i Rioni, le Contrade e i produttori locali.
In programma l’apertura delle cantine di degustazione all’interno del centro storico, conferenze sull’enologia, mostre di pittura e spettacoli itineranti e musicali. (www.ciociariaturismo.it)


giovedì 4 luglio 2013

Anagni sotto i piedi - Contrada di Piscina. Gli Arcazzi

Anche gli Arcazzi, che è la parte più notevole dell'eredità romana, non sono stati risparmiati dal cemento.
 A una prima costruzione degli anni '20 se ne è  affiancata negli anni '60 una più consistente proprio sopra le mura (ex posta).
Queste costruzioni quasi sempre sono state legalmente autorizzate.
Oggi il monumento, che  sicuramente era parte di un complesso ancora più imponente, non è adeguatamente valorizzato. Nel Medioevo gli spazi sopra le mura erano lasciati liberi, in genere venivano coltivati o lasciati deserti. I tre pilastri del complesso sono collegati alle mura da un' originale pseudo-volta.
Il nome popolare deriva, probabilmente, o dal simbolo fallico scolpito nel pilastro di mezzo, o dal modo antico di indicare vecchi archi. C.R.


Gli Arcazzi, in una foto d'epoca, privi delle costruzioni sovrastanti. (collezione Bottaioli Alessandro)


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Vegetazione 2013
Segni di inciviltà, 2016

lunedì 1 luglio 2013

Anagni - E' morto il pittore Antonino Di Stefano.

Questa mattina è venuto a mancare Antonino Di Stefano.
La sua è stata una vita dedicata alla pittura, oltre che  alla famiglia.
Questo grande artista, che ho conosciuto bene fin da bambino, ha portato nella sua pittura la luce e i colori della terra assolata di Sicilia, che giovanissimo ha  lasciato  per motivi di  lavoro.
Il suo amore per l'arte e la ricerca del bello lo portava ad essere generoso di consigli verso gli aspiranti pittori; non era affatto geloso dei suoi segreti; amava talmente la pittura che vedere i progressi di un allievo e parlare di colori e artisti era per lui la ricompensa più grande. Carlo Ribaudo

Vedi: http://anagniarte.blogspot.it/2013/05/cittadini-di-anagni-di-cui-essere_11.html


Anagni, Teatro - "SineAmore" , pensieri e immagini.

Gli attori sono bravissimi, si capisce che dietro c'è un lungo lavoro di preparazione. Le tematiche affrontate sono molto coraggiose e purtroppo sempre più attuali. L'opera teatrale di Monica Fiorentini mi fa pensare un po' al teatro della strada (tipo "Living Theatre"), che ben conosco per aver partecipato tanti anni fa, a Roma, come comparsa ad alcuni loro spettacoli.

domenica 30 giugno 2013

Anagni sotto i piedi - Contrada di Piscina.

La cementificazione del nostro territorio è esplosa negli ultimi 20/30 anni, anche nei decenni precedenti, tuttavia  non si è scherzato.
Qui sotto l'immagine dello stesso angolo di Anagni in un quadro di Giovanni Colacicchi (1954) e in una foto moderna.
Queste costruzioni spesso, come in questo caso, sono state legalmente autorizzate.
Chiaramente nessun addebito  all'Arma dei Carabinieri, affittuaria del grande edificio nella foto, a cui anzi va tutta la riconoscenza dei cittadini per l' azione svolta in questo  momento  di grande aggressione ai valori della legalità.

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Anagni sotto le mura di Piscina con due figure, 1948.

Gli Arcazzi di Piscina in un quadro di Giovanni Colacicchi (1982) e in una foto attuale.


venerdì 28 giugno 2013

Mostra di Francesco Colacicchi ad Anagni dal 28 giugno al 14 luglio.


Mostra del pittore
FRANCESCO COLACICCHI
dal 28 giugno al 14 luglio 2013, presso la galleria
”La Colonna",
ad Anagni, Piazza Innocenzo III
Inaugurazione ore 18.30
la galleria sarà aperta dal martedì alla domenica con il seguente orario 10-13 / 16-19



Francesco Colacicchi
Nato a Firenze nel 1942 si è diplomato all'Accademia di Belle Arti della sua città e per tre decenni ha insegnato nei licei artistici di Lecce e Firenze.
Francesco si considera allievo di suo padre, da cui ha appreso la tecnica con la quale esprime se stesso, come dilettante della pittura.
Nel 1983, nel presentare una personale del figlio a Firenze, Giovanni Colacicchi ha scritto:
"La sua pittura nasce da un'intensa partecipazione di tutto l'essere suo alle naturali vicende della luce del giorno:  al suo sorgere e imporsi, al suo affievolirsi e poi cedere alla notte. Nasce dal suo attento seguire il mutarsi degli aspetti terreni secondo il corso delle stagioni, affermando al tempo stesso quel tanto di immutabile che è nell'essenza di ciascuna cosa. Questo lo porta a percorrere i luoghi alla ricerca del paese o dell'oggetto che più commuova la sua sensibilità e la sua volontà costruttiva:  così che per la sua arte ogni oggetto, ogni paese, oltre qualsiasi fisica costatazione, diventi documento e leggibile simbolo di vita interiore".

mercoledì 26 giugno 2013

Anagni, Teatro - "SineAmore" . Sala della Ragione, sabato ore 21,30.

Il prossimo 29 giugno, alle 21.30, va in scena ad Anagni, Sala della Ragione , SineAmore, uno studio teatrale sul tema dell'emarginazione nato dalle esperienze teatrali vissute dagli interpreti-autori nel corso del laboratorio teatrale condotto da Monica Fiorentini, che firma la regia dello spettacolo. SineAmore è sostanzialmente un viaggio tra ciò che si è e ciò che si potrebbe essere in una condizione di emarginazione. E ciò che trapela non è un messaggio moralistico, ma uno spaccato di vita in condizioni particolari, simbolico e parossistico, tipico del teatro.(ciociariaquotidiano) ...leggi

domenica 23 giugno 2013

Cittadini di Anagni di cui essere orgogliosi - Carlo Tarda - Scultore, Pittore.

Video di Federico Recine
 























Carlo Tarda è nato ad Anagni, dove tuttora risiede. Pittore figurativo e surrealista fin da giovane età, ha maturato progressivamente interesse per la scultura, conseguendone il diploma all'Accademia di Belle Arti (Fr) nel 1989.
 Ricercatore e sperimentatore d'arte moderna,  artista poliedrico e grande organizzatore di rassegne volte a coinvolgere giovani talenti dalle idee innovative. Pur praticando una personale ricerca estetica, tra esperienze simboliste, astrattismo geometrico e informale, non rinuncia allo studio della figura e del ritratto, sia in pittura che in scultura.
Fondamentale per la riuscita, come per la maggior parte degli artisi, il sostegno attivo della famiglia.
Di una delle sue ultime opere, il "Trono di Bonifacio VIII", ancora per qualche giorno esposto nella " Sala dello Schiaffo", da non perdere i due video  con il commento del bravissimo giornalista RAI Federico Neri.
 La Fenice 2014